CLIMA. PELLEGRINO (AVS): SERVE COMMISSARIO STRAORDINARIO PER FVGREEN
(ACON) Trieste, 15 set - "La crisi climatica non è un'emergenza
passeggera o una serie di sfortunati eventi meteo, ma una realtà
strutturale che sta già impattando pesantemente sul nostro
territorio. Davanti a una Giunta regionale che continua a
comportarsi come l'orchestra del Titanic, negando le evidenze e
bloccando ogni strategia lungimirante, la nomina di un
commissario straordinario per la mitigazione e l'adattamento ai
cambiamenti climatici non è più rinviabile. Per questo motivo ho
espresso il mio pieno e convinto sostegno alla mozione 231 a
prima firma del collega Massimo Moretuzzo e di tutta
l'Opposizione". Così in una nota la consigliera regionale Serena
Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), commentando l'atto di
indirizzo che avrebbe voluto spingere l'Esecutivo regionale verso
il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo,
bocciato dalla maggioranza dell'Aula.
"Siamo di fronte a una paralisi amministrativa inaccettabile -
incalza Pellegrino -. La legge FVGreen rischia di rimanere una
scatola vuota e, in tutti questi anni, la Regione non è stata in
grado di approvare in modo efficace la Strategia e il Piano
regionale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
Nel frattempo si continuano a investire decine di milioni di euro
in settori anacronistici, ignorando ad esempio la necessità di
mappare i rifugi climatici e di proteggere la salute dei
cittadini e la tenuta del nostro tessuto economico".
"Il commissario straordinario richiesto dalla mozione - spiega
l'esponente di Avs - avrebbe avuto il compito cruciale di
accelerare e coordinare le politiche ambientali regionali,
superando le frammentazioni e i veti ideologici della
maggioranza. Non si tratta di creare nuove poltrone, ma di
istituire una cabina di regia tecnica e autorevole capace di
traghettare il Friuli Venezia Giulia verso la transizione
ecologica ed energetica imposta dall'Europa".
"Continuare a fare finta di nulla esporrà la nostra regione a
costi economici e sociali devastanti, oltre che a inevitabili
conseguenze legali per inazione climatica. La Giunta Fedriga -
chiude la consigliera - si assuma le proprie responsabilità e
accetti il confronto in quanto il tempo delle scuse è scaduto, il
pianeta e i cittadini del Friuli Venezia Giulia non possono più
aspettare".
ACON/COM/rcm