PRO LOCO. OK UNANIME AULA A MOZIONE SU CORRETTIVI A REGOLE FISCALI


PRO LOCO. OK UNANIME AULA A MOZIONE SU CORRETTIVI A REGOLE FISCALI

15.09.2026
19:02
(ACON) Trieste, 15 set - Salvaguardare l'attività delle Pro Loco e degli enti del Terzo Settore dagli effetti delle nuove regole fiscali nazionali, intervenendo sul Governo per ottenere chiarimenti e correttivi, rafforzando nel contempo il sostegno regionale al volontariato. È quanto chiede la mozione sottoscritta in primis dal Gruppo Fedriga presidente e approvata all'unanimità dal Consiglio regionale.

Al centro del documento, illustrato in Aula da Diego Bernardis (Fp), ci sono le criticità legate "alla piena operatività, dal primo gennaio 2026, del regime fiscale nazionale previsto dal decreto legislativo 117/2017 e ai recenti chiarimenti dell'Agenzia delle entrate".

In particolare, i firmatari pongono l'attenzione sul criterio secondo cui, per mantenere la natura non commerciale di un'attività, gli incassi non possono superare i relativi costi di oltre il 6%. Parametro che, secondo i proponenti, "se applicato senza tenere conto delle peculiarità del volontariato, rischierebbe di penalizzare l'autofinanziamento delle Pro Loco e le risorse successivamente reinvestite sul territorio per attività sociali, culturali e di manutenzione".

"Non si può trattare allo stesso modo chi fa impresa per profitto e chi dedica il proprio tempo alla comunità - ha evidenziato Bernardis -. Le Pro Loco organizzano sagre, manifestazioni ed eventi e reinvestono le risorse raccolte in nuove iniziative, promozione del territorio e manutenzione del patrimonio locale".

La mozione approvata impegna quindi "la Giunta a farsi portavoce presso il Governo della richiesta di chiarimenti e correttivi all'articolo 79 del decreto legislativo del 2017". Il documento chiede inoltre di "proseguire nel rafforzamento della rete regionale dei 18 sportelli di assistenza tecnica e fiscale e di promuovere un tavolo permanente con il Terzo Settore, così da accompagnare le associazioni nell'applicazione della nuova normativa".

"Gli impegni proposti sono di buon senso", è stato il commento di Serena Pellegrino (Avs) evidenziando "il rischio che burocrazia e adempimenti fiscali sempre più complessi possano scoraggiare i volontari". Accolta all'unanimità la proposta della consigliera, trasformata poi in un emendamento, di valutare "una specifica linea contributiva per sostenere il ricorso a commercialisti e figure professionali che possano accompagnare concretamente le associazioni nella tenuta della contabilità, nella predisposizione dei bilanci e negli adempimenti fiscali, senza scaricare sui volontari competenze, responsabilità e costi difficilmente sostenibili".

Sull'eccesso e sulla complessità degli adempimenti burocratici si sono soffermati anche Rosaria Capozzi (M5S) e Massimiliano Pozzo (Pd), che ha ricordato di aver chiesto "un'audizione con i portatori di interesse, poi non convocata".

Analoga osservazione è arrivata da Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), favorevole alla mozione, ma "convinto che sarebbe stato utile ascoltare direttamente i soggetti del Terzo Settore, come già sollecitato in Commissione".

Il capogruppo del Pd, Diego Moretti, ha richiamato il precedente della riforma dello sport, ricordando che "anche allora erano stati chiesti correttivi poi rimasti in larga parte inattuati". Da qui l'auspicio che "la sensibilità e l'attenzione espresse oggi unanimemente dai territori trovino a Roma un riscontro concreto, traducendosi in modifiche normative effettive".

"Serve un fisco più amico del volontariato", ha detto il capogruppo di Forza Italia, Andrea Cabibbo, richiamando il principio di sussidiarietà "spesso purtroppo vituperato o addirittura proprio non considerato".

"Una sagra non è un ristorante e un volontario non è un imprenditore", ha osservato Orsola Costanza (FdI), ricordando che "l'avanzo di una Pro Loco non finisce nelle tasche di qualcuno, ma viene interamente reinvestito in attrezzature, sedi ed eventi per il territorio. Non chiediamo meno regole, ma regole più adeguate alla realtà del territorio".

"L'obiettivo della mozione è tenere vivo l'interesse sul tema", ha commentato in chiusura Carlo Bolzonello (Fp) sottolineando però "la necessità di arrivare a una legge più strutturata sul volontariato, sull'organizzazione delle manifestazioni che rappresentano un elemento importante delle comunità". ACON/SM-rcm



  • I lavori dell'Aula
    I lavori dell'Aula
  • Moreno Lirutti, Carlo Bolzonello, Diego Bernardis (Fp) e, in alto, Andrea Cabibbo (Forza Italia)
    Moreno Lirutti, Carlo Bolzonello, Diego Bernardis (Fp) e, in alto, Andrea Cabibbo (Forza Italia)
  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)
  • Il capogruppo del Pd, Diego Moretti
    Il capogruppo del Pd, Diego Moretti