PRO LOCO. COSTANZA (FDI): AVANZO NON È PROFITTO, AVVISO A GOVERNO
(ACON) Trieste, 15 set - "Un volontario che, dopo una giornata
di lavoro, organizza, accoglie, cucina e serve ai tavoli non è un
imprenditore, così come una sagra paesana non è un ristorante. È
da qui che dobbiamo partire per fare chiarezza: l'avanzo di una
Pro Loco non finisce nelle tasche di qualcuno, ma viene
interamente reinvestito in attrezzature, sedi ed eventi per il
territorio. Non è profitto, è autofinanziamento che ritorna alla
comunità". Così, in una nota, la consigliera regionale Orsola
Costanza (Fratelli d'Italia) a margine della discussione in Aula
della mozione 194, a sostegno delle Pro Loco e delle associazioni
di volontariato del Friuli Venezia Giulia, esprimendo "il proprio
convinto voto favorevole anche a nome dell'intero Gruppo di
Fratelli d'Italia".
Costanza richiama il percorso già avviato dal Consiglio regionale
con la proposta di legge nazionale 5 sulle manifestazioni locali,
"che punta espressamente a semplificare gli adempimenti",
sottolineando la necessità "di estendere il principio di
proporzionalità e semplificazione, questa volta anche sul piano
fiscale. L'obiettivo della mozione è infatti sollecitare il
Governo nazionale affinché venga definita una disciplina
specifica e chiara per le manifestazioni temporanee del Terzo
Settore".
"Non chiediamo meno regole, ma regole più adeguate alla realtà
del territorio - spiega l'esponente di FdI -. Naturalmente
servono trasparenza, rendicontazione e controlli. Su questo non
si arretra. Bisogna però evitare che regole fiscali complesse o
interpretazioni troppo rigide finiscano per scoraggiare proprio
chi si mette a disposizione degli altri, guidato unicamente da
senso civico e volontariato".
"Con questa mozione il Consiglio dimostra la sua volontà di
sostenere le nostre Pro Loco e difendere il volontariato, le
nostre tradizioni e quella coesione sociale che rende forte il
Friuli Venezia Giulia", conclude la nota.
ACON/COM/aa