CLIMA. MORETUZZO (PAT-CIV): GIUNTA IGNORA CRISI EVIDENTE
(ACON) Trieste, 15 set - "Mentre il Friuli Venezia Giulia vive
in modo drammatico gli effetti della crisi climatica, l'assessore
all'Ambiente parla di nuove ere glaciali alle porte e la Giunta
regionale continua a ignorare la realtà ed evita le scelte
necessarie per adattare il nostro territorio alle conseguenze di
una situazione climatica che impone azioni decise e immediate".
Così, in una nota, il capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica
Fvg, Massimo Moretuzzo, che ha presentato, con il sostegno di
tutti i gruppi di opposizione, una mozione che impegna la "Giunta
a nominare, dal 1° dicembre 2026, un Commissario straordinario
per l'attuazione delle politiche regionali di mitigazione e
adattamento ai cambiamenti climatici e per il raggiungimento
degli obiettivi del Green Deal europeo".
"Temperature sempre più alte ed eventi estremi sempre più
frequenti: secondo i dati diffusi da Arpa Fvg, nell'agosto 2026
la temperatura media in pianura si è attestata tra i 26 e i 27
gradi, circa 2,5 gradi in più rispetto alla media dell'ultimo
decennio e ben 3 gradi in più rispetto al trentennio climatico di
riferimento 1991-2020", evidenzia Moretuzzo ricordando che "i
numeri non lasciano spazio a interpretazioni e descrivono con
chiarezza gli effetti della crisi climatica in atto".
"Eppure - aggiunge il capogruppo autonomista -, appena tre giorni
dopo l'approvazione in Giunta dei documenti preliminari del Piano
clima regionale nel luglio scorso, l'assessore Scoccimarro
metteva in discussione le posizioni degli esperti e sosteneva che
stiamo andando verso una nuova era glaciale. Dichiarazioni in
aperto contrasto con le evidenze scientifiche e che confermano
l'inadeguatezza di chi oggi dovrebbe guidare le politiche
regionali sul clima. Per questo chiediamo una figura capace di
garantire coordinamento operativo, monitoraggio e attuazione
degli interventi necessari per la transizione ecologica e la
neutralità climatica".
"La crisi climatica non aspetta i tempi di una politica più
interessata a gestire il consenso che ad affrontare i problemi
veri - incalza Moretuzzo -. Nel prossimo futuro ci saranno più
incendi, più alluvioni, maggiore fragilità del territorio, meno
acqua per l'agricoltura e crescenti difficoltà
nell'approvvigionamento idrico. Per questo servono interventi
urgenti e investimenti straordinari".
"Tra le priorità indicate dal Patto per l'Autonomia c'è il tema
dell'acqua. Già nel 2020 i gestori del Servizio idrico integrato
hanno presentato un masterplan per il potenziamento delle
infrastrutture idriche. Da allora non è arrivata alcuna risposta
concreta. Nel frattempo - prosegue il consigliere - continuiamo a
disperdere circa il 40 per cento dell'acqua lungo la rete. Una
situazione insostenibile, soprattutto in una regione che dovrà
fare i conti con periodi di siccità sempre più frequenti. Per
questo proponiamo un investimento straordinario di 100 milioni di
euro all'anno per tre anni, destinato alla riduzione delle
perdite, all'ammodernamento delle infrastrutture e alla messa in
sicurezza del sistema idrico regionale".
"La Regione dispone già degli studi, delle competenze
scientifiche e degli strumenti normativi necessari. Quello che
manca è la volontà politica di affrontare la crisi climatica con
l'urgenza che richiede - conclude Moretuzzo -. Per questo
chiediamo un cambio di passo immediato. La bocciatura della
mozione da parte del Centrodestra rappresenta l'ennesima
occasione persa e un segnale preoccupante di sottovalutazione
dell'emergenza climatica".
ACON/COM/sm