FINE VITA. BULLIAN (CC): 23/9 A SAN VITO AL T. FILM SU STORIA GHELLER
(ACON) Trieste, 16 set - "Mercoledì 23 settembre, alle 21, al
teatro Arrigoni a San Vito al Tagliamento sarà proiettato il
docufilm Lasciatemi morire ridendo dedicato alla storia di
Stefano Gheller, affetto da una rara forma di distrofia
muscolare, fra le prime persone in Italia e prima in Veneto ad
aver ottenuto il diritto al suicidio medicalmente assistito senza
dover espatriare".
Lo fa sapere in una nota il consigliere regionale Enrico Bullian,
Casa civica, anticipando che "l'appuntamento fa parte di un ciclo
di incontri sul fine vita promosso dall'associazione Luca
Coscioni in collaborazione con 3 amministrazioni comunali, oltre
a San Vito al Tagliamento, il percorso è stato avviato lo scorso
30 luglio a Turriaco e proseguirà l'1 ottobre a Palmanova. La
serata si aprirà con un'introduzione curata da Diego Silvestri,
dedicata alla figura e al percorso umano di Stefano Gheller, a
cui seguirà la visione del lungometraggio diretto nel 2025 dal
regista Massimiliano Fumagalli. Al termine della proiezione si
terrà una tavola rotonda aperta agli interventi e alle domande
del pubblico, con oltre la mia partecipazione, quella del sindaco
di San Vito al Tagliamento Alberto Bernava, di Gabriele Isola
Guidugli, referente della cellula Trieste-Gorizia
dell'associazione Luca Coscioni e, da remoto, di Cristina
Gheller, sorella di Stefano".
"Il tema del fine vita - osserva Bullian - accende da tempo il
dibattito pubblico, rischiando spesso di incappare in
contrapposizioni ideologiche. L'evento intende invece riportare
l'attenzione sulla quotidianità di chi convive con gravi malattie
irreversibili e sulle difficoltà delle famiglie che affrontano
percorsi complessi, spesso in solitudine. Inoltre, come
dimostrato dall'esperienza di Regioni come Toscana, Sardegna,
Emilia-Romagna e, di recente, Veneto, l'autodeterminazione
richiede una risposta normativa chiara".
"Attraverso il racconto di una vicenda personale - spiega il
consigliere -, l'iniziativa si propone di stimolare un dialogo
aperto e consapevole su scelte legislative ormai non più
rinviabili, con l'auspicio di superare, in futuro, l'attuale
stallo delle istituzioni nazionali (Parlamento) e regionali
(Friuli Venezia Giulia)".
"Il Consiglio regionale del Veneto, legiferando in materia, -
conclude Bullian - ha fatto cadere un tabù dimostrando che il
tema è trasversale, e non è una bandiera di parte, riguarda i
diritti delle persone aldilà delle logiche di schieramento e per
questo è doveroso che le istituzioni riconoscano la libertà di
scelta e organizzino le procedure conseguenti".
ACON/COM/rm