SICUREZZA. MORETTI (PD): NO CONTROLLI FARSA AI CONFINI, SÌ A SCHENGEN
(ACON) Trieste, 16 set - "La dichiarazione del ministro Tajani
è tardiva e poco convinta. Arriva dopo tre anni in cui diciamo
che la decisione di sospendere Schengen, inizialmente temporanea
e che ha ripristinato i controlli alla frontiera con la Slovenia,
è una scelta inutile e uno spreco di soldi che finora non ha
portato ad alcun risultato concreto. Vedremo se ora arriverà
finalmente lo stop a questa farsa". Lo afferma il capogruppo del
Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, commentando le parole
del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, oggi a Gorizia insieme
al suo omologo sloveno.
"Un clandestino o un passeur non passano certamente né dal valico
goriziano di Casa Rossa, né tanto meno da quello di Sant'Andrea",
incalza Moretti, a detta del quale "un territorio
transfrontaliero come il nostro non può essere penalizzato da
misure che nascono come temporanee ma diventano strutturali,
senza portare reali benefici in termini di sicurezza. La priorità
deve essere l'impiego di nuovi agenti all'interno delle città,
per i servizi di quartiere e l'incremento del personale di
polizia ben oltre le quote attuali, non quello di prevedere
presidi statici ai confini che, pur formalmente non sottraendo
Forze dell'Ordine al controllo del territorio urbano, si rivelano
solo operazioni di facciata".
"Inutile che il ministro si faccia fotografare in piazza
Transalpina a Gorizia e poi lasci la sospensione di Schengen
ancora operativa, altrimenti diventa solo passerella per giornali
e tv".
ACON/COM/rcm