COMPA. AUDIZIONI IN I COMM: REALTÀ CHE FA INVIDIA AL RESTO D'ITALIA
(ACON) Trieste, 17 set - Tra dubbi sulla sostenibilità della
sua crescita, richieste di maggiore aderenza ai bisogni dei
Comuni e il nodo strategico della riorganizzazione degli enti
locali, il ruolo di Fondazione Compa Fvg è stato al centro dei
lavori della I Commissione consiliare, presieduta da Markus
Maurmair (FdI), che ha audito i vertici dell'ente, ovvero il
presidente Rodolfo Ziberna e il direttore Daniele Gortan, insieme
ai presidenti di Associazione nazionale Comuni italiani (Anci
Fvg), Dorino Favot, e Consiglio delle autonomie locali (Cal),
Giorgio Baiutti.
Se da un lato Compa si proietta, con una nuova sede, verso un hub
regionale della formazione del comparto unico, puntando a
consolidarsi come centro di competenza e facilitatore di reti a
servizio dell'intero sistema pubblico regionale, dall'altro le
diverse anime del Consiglio regionale si sono interrogate sui
confini del suo raggio d'azione. "Vogliamo conoscere meglio
l'attività di Compa, braccio operativo della Regione, e
verificare la sostenibilità dell'impegno richiesto - ha spiegato
Francesco Martines (Pd), che ha proposto l'audizione -. La
preoccupazione è che non si trovi il giusto equilibrio tra
l'attività di supporto ai Comuni e i nuovi compiti assegnati alla
fondazione".
Come illustrato da Ziberna, l'attività dell'entea è cresciuta del
39% nel 2025 e si avvia a un ulteriore raddoppio nel 2026. Sul
fronte della formazione ha garantito 135 corsi per 4.522 allievi,
coinvolgendo 201 Comuni. Per quanto riguarda lo sviluppo
organizzativo degli enti locali, sono 21 i piani formativi
elaborati. L'attività di accompagnamento ha visto lo sviluppo di
3 progetti dedicati alla costituzione di forme associative
(gestione del coordinamento finanziario, uffici unici e
digitalizzazione), affiancati da 23 interventi di supporto
operativo e 24 progetti specifici sul Pnrr. Compa ha inoltre
promosso percorsi specifici come la Scuola per gli amministratori
locali, per la Polizia locale, per l'attrattività della pubblica
amministrazione, la formazione dei manager dei distretti del
commercio e il consolidamento del sistema ZeroSei. Dal 2026
l'operatività si estende anche al personale della Regione, dai
piani formativi sotto la regia della direzione Salute e al
monitoraggio dei distretti del commercio.
L'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti,
ha confermato "il trend di crescita di Compa e l'attenzione
nell'accompagnare una crescita così forte; abbiamo già posto dei
freni per limiti fisici e anche di personale". L'assessore ha
inoltre richiamato il tema del ruolo di Anci all'interno della
fondazione, sollevato anche dalla parifica della Corte dei Conti,
rassicurando però sulla centralità dell'associazione: "Qualsiasi
riformulazione della norma, il ruolo politico di Anci non
cambierà, al di là dell'effettiva presenza all'interno della
fondazione, perché buona parte dell'attività di Compa è riservata
ai Comuni".
Diversi gli spunti giunti dai consiglieri. Rosaria Capozzi (M5S)
si è concentrata sull'organico di Compa (42 dipendenti sui 45
previsti), trovando il riscontro di Gortan sulla buona
attrattività dalla fondazione nella ricerca di personale.
Sollecitato da Furio Honsell (Open sinistra Fvg), il direttore ha
precisato che "il valore della produzione è passato dai 2,7
milioni dello scorso anno ai 4,1 del 2026, sostenuto al 95% dal
bilancio regionale".
Massimiliano Pozzo (Pd) ha auspicato maggiore aderenza ai bisogni
degli enti locali, ricordando anche la necessità di lavorare sul
miglioramento dell'attrattività della pubblica amministrazione".
"In quest'ottica - ha aggiunto la collega dem Manuela Celotti -
formazione, supporto, stipendi sono importanti, ma non possono
prescindere da un ragionamento sui temi organizzativi da cui
dipendono qualità del lavoro e crescita professionale. Il Cr deve
assumersi il compito di un indirizzo politico nella
strutturazione di servizi sovracomunali".
Anche per Andrea Carli (Pd) "è necessaria una riorganizzazione
degli enti locali. Mancano dipendeni, ma le fusioni sono
difficili. Gli uffici unici possono essere una soluzione, che
salvaguarda il desiderio di identità dei Comuni". Sempre in casa
dem Laura Fasiolo ha, infine, proposto "un decentramento del
personale qualificato di Compa direttamente sui territori".
"Facciamo attenzione a non pensare che Compa possa affrontare le
criticità profonde dei Comuni - ha avvertito Massimo Moretuzzo
(Patto per l'Autonomia-Civico Fvg) -, rischia di essere un
palliativo. C'è un tema da affrontare alla radice: la capacità
dei Comuni di dare delle risposte".
Dai banchi della Maggioranza, invece, Mauro Di Bert (Fedriga
presidente) ha richiamato l'attenzione sulla qualità e
l'efficacia della formazione sottolineando che "i corsi devono
dare competenze concrete, per evitare che si trasformino in una
perdita di tempo per i dipendenti e per il servizio comunale,
soprattutto considerando che i Comuni operano spesso con un
personale ridotto".
Dorino Favot ha quindi ricordato la storia di Anci Fvg quale
iniziale ente di formazione dei soli Comuni, con una struttura
minima che si è sviluppata nel tempo, "per poi essere tra i
fondatori di Compa e infine vedere l'entrata della Regione a
pienissimo titolo perché suggello del valore stesso di Compa
quale soggetto di supporto, sostegno e formazione".
Il presidente ha poi illustrato la sinergia con Fondazione Compa
quanto ad aiuto verso i Comuni per un loro sviluppo piuttosto che
per sostenerli in quelle azioni che più necessitano di personale
esperto, nonché offrire formazione per gli amministratori stessi
e supporto operativo. Ma Anci interviene anche per creare
attrattività verso i giovani e non da meno per avvicinare il
cittadino all'ente, ovvero conoscere cosa sa di ciò che avviene
in un Comune e che professionalità servono affinché funzioni.
"L'innovazione va di pari passo con l'adattamento e il
miglioramento delle organizzazioni all'interno dei singoli
Comuni", ha affermato, aggiungendo che al contempo "ci può essere
l'esigenza di un funzionario comunale di confrontarsi con
colleghi di altri Comuni" ed ecco che intervengono Anci e Compa.
Da ultimo, ha reso noto che "Fondazione Compa Fvg è citata come
esempio in tutto il resto d'Italia e, come Regioni che hanno
qualcosa di simile, ce ne sono solo due".
Plauso all'operato di Anci anche da Giorgio Baiutti, che ha però
evidenziato la difficoltà che stanno registrando alcuni piccoli
Comuni nella rendicontazione dei fondi del Pnrr, molto complessa
nonostante l'aiuto di Compa. Ecco che il presidente del Cal ha
lanciato una richiesta: "Prevedere un incentivo economico
specifico per quei tecnici disposti ad intervenire, extra orario
di lavoro, a supporto di un Comune diverso dal proprio che si
trovi, appunto, in difficoltà con tali rendiconti".
ACON/AA/RCM