COMPA. GRUPPO PD: RAFFORZARE RUOLO FONDAZIONE ED ENTI LOCALI
(ACON) Trieste, 17 set - "La necessità di rafforzare il ruolo
della Fondazione Compa, avviare una riorganizzazione complessiva
degli enti locali, alla luce delle difficoltà che il sistema
pubblico sta affrontando sul piano organizzativo e
dell'attrattività sono i temi che abbiamo sollevato oggi in I
Commissione".
Così, in una nota i consiglieri regionali del Pd, Francesco
Martines, Andrea Carli, Massimiliano Pozzo, Manuela Celotti e
Laura Fasiolo a margine dell'audizione del presidente di ComPA
Fvg, Rodolfo Ziberna sulle attività della Fondazione.
Secondo Martines, che ha richiesto l'audizione, "Compa sta
vivendo una crescita tumultuosa in poco tempo perché la Regione e
alcune Direzioni centrali gli stanno assegnando compiti e
funzioni in costante aumento, un'evoluzione che richiede processi
riorganizzativi di ampio respiro che non si costruiscono
dall'oggi al domani".
"È vero che Compa non può risolvere il problema della carenza di
personale, soprattutto nei piccoli e medi Comuni - aggiunge il
dem -, ma l'attesa rispetto al supporto agli enti locali è molto
alta".
"In questa fase è fondamentale trovare un equilibrio tra attività
di formazione e consulenza organizzativa e individuare risorse
utili ad aiutare gli uffici comunali che stanno soffrendo perché
non riescono a mettere a terra le numerose risorse che la Regione
assegna agli enti locali, con il risultato di non riuscire a
garantire risposte adeguate ai cittadini", conclude Martines
aggiungendo che "è un orgoglio per questa Regione sapere che
Compa viene preso a modello in ambito Anci a livello nazionale".
Per Carli "bisogna partire dalla demografia dei dipendenti degli
enti locali, che mostra un forte calo anche per la diminuzione
dei giovani. La riorganizzazione degli enti locali è
assolutamente necessaria. Si continua a far finta che il problema
non esista per mantenere lo stesso numero di strutture e di enti,
nonostante una trasformazione profonda. Senza tornare ai processi
di fusione, che hanno fallito, si può intraprendere la strada
degli uffici unici: un percorso che salvaguarderebbe il desiderio
di identità e, al tempo stesso, garantirebbe uffici composti da
più persone e a servizio di più Comuni. Resta da capire quanto
Compa e Anci possano incidere nella creazione di questi uffici
comuni. L'utilizzo dell'intelligenza artificiale può
rappresentare un ulteriore supporto".
Secondo Celotti "è fondamentale il lavoro di Compa che
rappresenta un presidio essenziale per accompagnare la
trasformazione della pubblica amministrazione regionale. Ciò che
oggi manca è una riorganizzazione complessiva degli enti locali,
necessaria per affrontare le difficoltà strutturali del sistema.
Per rendere attrattiva la pubblica amministrazione è
indispensabile investire nella formazione, nei livelli
retributivi e nella qualità degli ambienti di lavoro, aspetti che
possono essere sostenuti rafforzando gli uffici sovracomunali. Un
altro elemento decisivo è valorizzare le competenze e le
esperienze già presenti, costruendo un sistema di supporto
operativo in grado di accompagnare i nuovi assunti".
Pozzo sottolinea che "la scuola, per l'attrattività della
pubblica amministrazione, è fondamentale e va sostenuta con
convinzione, perché rappresenta uno degli strumenti più efficaci
per rafforzare competenze, motivazioni e qualità del lavoro
pubblico. Siamo in una fase delicata, segnata da una crescente
difficoltà di partecipazione ai concorsi e da una fatica evidente
nel reperire nuove professionalità. Proprio per questo è
necessario spingere con decisione su percorsi formativi
strutturati e continui, capaci di accompagnare gli enti locali e
di rendere la pubblica amministraione più attrattiva per chi oggi
valuta se intraprendere un percorso professionale nel settore
pubblico".
Infine, secondo Fasiolo "il compito che attende il personale di
Compa è molto importante e al tempo stesso particolarmente
complesso. La vera criticità resta la scarsità di personale, un
problema strutturale che incide sulla capacità degli enti locali
di affrontare le trasformazioni in corso. A questo si aggiunge la
necessità di rafforzare la preparazione e le competenze, perché
senza un investimento serio sulla formazione diventa difficile
sostenere il lavoro quotidiano e garantire un supporto adeguato
ai Comuni".
ACON/COM/sm