COMPARTO UNICO. CONFICONI-FASIOLO (PD): SERVE UNA SOLUZIONE DEFINITIVA
(ACON) Trieste, 17 set - "Lo stop della Corte dei Conti alla
preintesa sul rinnovo del contratto del comparto unico ha
generato legittime preoccupazioni tra i lavoratori colpiti
dall'inflazione, che attendono da troppo tempo gli aumenti
retributivi". Lo affermano in una nota i consiglieri regionali
Nicola Conficoni e Laura Fasiolo (Pd), a margine della risposta
dell'assessore regionale alle Autonomie locali alle
interrogazioni presentate sul tema.
I due consiglieri ricordano che "la Giunta, dopo aver
inizialmente difeso a oltranza la preintesa e ipotizzato il
ricorso al Consiglio di Stato, ha scelto di correggere la rotta.
Il nuovo documento che si appresta ad approvare punta a un
confronto costruttivo. È un cambio di impostazione che
riconosciamo, perché aiuta a evitare ulteriori dannosi
rallentamenti lavorando su un testo più solido".
Secondo Conficoni e Fasiolo "i rilievi della Corte non
riguardavano solo l'autonomia regionale, ma anche la
sostenibilità finanziaria del rinnovo, in particolare l'impatto
sui bilanci comunali. Alcuni sindaci hanno chiesto maggiori
trasferimenti per far fronte all'aumento della spesa, mentre la
Corte ha domandato dati aggiuntivi per valutare con precisione la
tenuta complessiva del sistema. Ora è indispensabile che tutte le
informazioni richieste siano state fornite, così da fugare ogni
dubbio".
"L'obiettivo - concludono - deve essere quello di procedere
rapidamente allo sblocco degli aumenti e al rinnovo contrattuale,
tutelando lavoratori ed enti locali ovvero dando impulso a
un'economia con tassi di crescita inferiori a quelli di altre
realtà. La Regione non può permettersi ulteriori ritardi: serve
una soluzione chiara e definitiva, che consenta di avviare senza
indugi anche il percorso per il rinnovo 2025-2027 per
salvaguardare il potere d'acquisto eroso dal carovita".
ACON/COM/rm