CACCIA. IV COMM: OK A MODIFICHE SU RISERVE E AUMENTO CONTRIBUTI
(ACON) Trieste, 17 set - Accesso più ampio a una seconda Riserva
di caccia, anche per quelle di dimensioni ridotte, e contributi
maggiori per le attività di gestione faunistico-ambientale. Sono
le principali novità contenute in due delibere della Giunta
Fedriga che modificano i regolamenti attuativi della legge
regionale 6/2008 in materia di programmazione faunistica ed
esercizio dell'attività venatoria, sulle quali la IV Commissione,
presieduta da Giuseppe Ghersinich (Lega), ha espresso parere
favorevole a maggioranza traversale.
La prima modifica riguarda l'accesso dei cacciatori a una seconda
Riserva. In particolare, l'assessore regionale alle Risorse
agroalimentari, forestali, ittiche e di montagna, Stefano
Zannier, ha ricordato che "dal 2023 i cacciatori possono chiedere
l'ammissione a una seconda Riserva, ma il limite del 10% dei
posti disponibili impediva di fatto alle realtà più piccole di
accogliere nuovi soci".
"Sono 22 - ha precisato l'assessore - le riserve interessate: si
consentirà loro di ammettere almeno un cacciatore in
soprannumero". La modifica regolamentare chiarisce inoltre gli
adempimenti per chi viene ammesso a una seconda Riserva. Il
cacciatore dovrà chiedere l'aggiornamento del tesserino regionale
di caccia entro il 31 gennaio dell'annata venatoria in corso. Il
mancato aggiornamento inciderà sul perfezionamento e sul
mantenimento dell'ammissione.
La seconda delibera, invece, riguarda i contributi regionali
destinati alle Riserve per le attività di gestione
faunistico-ambientale e per gli interventi di miglioramento
ambientale. Il contributo massimo concedibile sale del 20%,
passando da 5mila a 6mila euro, dando attuazione, come spiegato
dall'assessore, a un ordine del giorno, presentato dal
consigliere regionale del Pd Diego Moretti, in occasione della
legge di stabilità 2025.
Tra le modifiche previste, anche l'eliminazione del riferimento
al regime de minimis agricolo, "in quanto - ha affermato Zannier
- le attività di caccia sono state considerate prive di rilevanza
economica e dunque non soggette alla disciplina degli aiuti di
Stato".
Contrarietà alle due delibere è stata espressa da Rosaria Capozzi
(M5S) e Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), secondo i quali "vanno
nella direzione di favorire la caccia". Critiche anche da Giulia
Massolino (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), che ha invocato "un
salto culturale nella gestione faunistico-venatoria, con una
maggiore attenzione alla tutela della fauna e della
biodiversità", e da Serena Pellegrino (Avs) che ha ribadito la
necessità di "ridurre le giornate di caccia". Per il Pd è
intervenuto Nicola Conficoni, che ha espresso contrarietà
soprattutto alle modifiche relative all'accesso alle Riserve e ha
allargato il confronto al disegno di legge nazionale sulla
caccia.
In replica, Zannier ha ricordato che "gli equilibri della
gestione venatoria sono definiti dal Piano faunistico regionale,
sottoposto a Valutazione ambientale strategica e costruito anche
sulla base delle indicazioni dell"Istituto superiore per la
protezione e la ricerca ambientale e del confronto con i
portatori di interesse".
ACON/SM-rcm