AMBIENTE. CAPOZZI (M5S): BENE NO A FOTOVOLTAICO ZONA PARTIDOR A UD


AMBIENTE. CAPOZZI (M5S): BENE NO A FOTOVOLTAICO ZONA PARTIDOR A UD

17.09.2026
18:50
(ACON) Trieste, 17 set - "Buona notizia per i cittadini di Udine Sud: una delle poche aree verdi ancora disponibili nella zona del Partidor, infatti, rimarrà verde. La transizione energetica va infatti guidata e pianificata, certamente non subita. Adesso si approvino le nostre proposte per essere tra le prime Regioni a recepire al meglio le norme nazionali, ponendo un limite alla proliferazione di questi campi".

Lo evidenziano in una nota stampa condivisa la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) e il coordinatore territoriale Cristian Sergo, commentando la decisione dell'Amministrazione comunale di Udine che "ha definitivamente negato la possibilità di installare l'ennesimo impianto fotovoltaico a terra sul proprio territorio".

"Nel 2025 erano stati in molti ad aver pensato che, attraverso la legge regionale 2, la proliferazione degli impianti fotovoltaici a terra si sarebbe fermata. Invece, sono sempre molteplici le istanze specifiche che continuano a pervenire ai Comuni. La Regione Friuli Venezia Giulia non ha voluto recepire nemmeno la normativa nazionale modificata all'inizio di quest'anno, consentendo - continuano gli esponenti pentastellati - il deposito di ulteriori istanze in zone che potrebbero essere ritenute non idonee o non adatte all'installazione di impianti fotovoltaici, ma anche di impianti di accumulo (BESS) o di impianti a biometano, troppo spesso installati vicino ai centri abitati, suscitando le giuste preoccupazioni dei cittadini".

"Per questi motivi - continua la nota -, dopo aver ricevuto un'incredibile bocciatura lo scorso marzo, abbiamo predisposto una specifica proposta di legge regionale per porre un limite alla proliferazione incontrollata degli impianti di produzione o di accumulo. L'obiettivo è quello di garantire la possibilità di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati dalla Regione e dallo Stato, installando le fonti rinnovabili sulle coperture di edifici pubblici e privati oppure in zone ritenute realmente idonee".

"E ciò - conclude Capozzi - anche limitando l'uso di impianti agrivoltaici, affinché gli stessi siano davvero utili alle aziende agricole del territorio e non a multinazionali poco propense allo sviluppo dei nostri prodotti enogastronomici e del turismo lento, ma molto più propense allo sviluppo dei propri profitti". ACON/COM/sm



  • Rosaria Capozzi (M5S)
    Rosaria Capozzi (M5S)