P. MONTE CROCE. MORETUZZO (PAT-CIV)-MENTIL (PD): BASTA PROPAGANDA
(ACON) Trieste, 18 set - "Procede incessante l'opera di
propaganda del consigliere Mazzolini, che ormai ha di fatto
commissariato l'assessora alle Infrastrutture Amirante e
sostituito il presidente Fedriga nella gestione dei rapporti
internazionali".
Questo il commento, in una nota, di Massimo Moretuzzo, capogruppo
in Consiglio regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg e di
Massimo Mentil, consigliere del Partito democratico, alle notizie
diffuse dal vicepresidente dell'Assemblea legislativa Stefano
Mazzolini, in merito alla viabilità in prossimità del Passo di
Monte Croce Carnico.
"Mazzolini parla di nuovi clamorosi sviluppi del progetto del
tunnel da parte austriaca - proseguono Moretuzzo e Mentil -, ma
non cita le delibere, cioè atti ufficiali, non comunicati
stampa,dei Comuni e del Land del Tirolo che si sono espressi in
modo nettamente contrario rispetto all'ipotesi del traforo. E si
guarda bene dal dire che ad oggi nessuna istituzione statale o
regionale ha fatto alcun atto ufficiale che vada nella direzione
del tunnel. Questo perché tutti i soggetti coinvolti, soprattutto
dal versante austriaco, sono in realtà convinti che questa
ipotesi non sia percorribile, né auspicabile".
"Se Mazzolini vuole davvero dimostrare che il traforo è un'opera
fattibile - incalzano i due consiglieri -, ha una sola cosa da
fare, molto semplice: convinca il suo buon amico Salvini,
Ministro dei trasporti, a stanziare i soldi necessari per il
traforo e convinca l'assessora Amirante e il presidente Fedriga a
coprire subito almeno una parte dei costi con fondi regionali,
come fatto per altre opere di rilevanza sovraregionale. Invece,
durante l'Assestamento di bilancio di luglio, Mazzolini e tutta
la Maggioranza hanno bocciato i nostri emendamenti che chiedevano
di fare subito uno studio idrogeologico serio per valutare la
fattibilità del tunnel e di stanziare entro la fine le 2026 le
risorse necessarie per avviare la progettazione dell'opera".
"Diversamente siamo di fronte al solito gioco degli annunci,
utile solo a fare propaganda e allontanare la vera soluzione dei
problemi. Basti pensare a tutte le volte che Mazzolini ha
annunciato l'avvio dei lavori per la riapertura del ponte sul
Fella, che invece dopo 8 anni e mezzo di amministrazione Fedriga
è ancora malinconicamente chiuso. Nel caso del Passo di Monte
Croce - concludono Mentil e Moretuzzo - gli slogan del
vicepresidente del Consiglio regionale allontanano l'unica vera
soluzione, cioè la variante di valico, indicata dal comitato
tecnico congiunto di Carinzia e Friuli Venezia Giulia come unica
strada sostenibile e percorribile in tempi realistici. Purtroppo,
a pagare il conto della propaganda mazzoliniana oggi sono le
comunità della Val del But e di tutta la Carnia".
ACON/COM/sm