AMBIENTE. CAPOZZI (M5S): SU BIOMETANO URGE LEGGE CON REGOLE CHIARE
(ACON) Trieste, 18 set - "Abbiamo voluto fare chiarezza sugli
impianti di biometano che in Friuli Venezia Giulia continuano,
purtroppo, a proliferare senza alcuna pianificazione. Riteniamo
infatti che le informazioni e la trasparenza costituiscano la
base per una buona amministrazione". A criticare, in una nota,
l'atteggiamento della Giunta Fedriga è la consigliera regionale
Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) dopo la risposta ottenuta
all'interrogazione con la quale chiedeva di conoscere quanti
impianti di biometano funzioneranno in Friuli Venezia Giulia.
"Sulla base dell'attento monitoraggio che stiamo effettuando
ormai da un paio d'anni, tra nuovi impianti e riconversioni di
centrali a biogas - commenta la Capozzi - a noi risultano ben 39
richieste di siti di produzione di biometano. L'assessore Fabio
Scoccimarro, oltre a stupirsi che nel 2026 tali dati non siano
ancora a disposizione dei cittadini, ci ha fornito invece una
lista di soli 19 impianti che avrebbero ricevuto l'autorizzazione
alla costruzione o la stiano ricevendo. Come, per esempio,
l'impianto di Palazzolo dello Stella. Eppure, nell'elenco a noi
fornito, mancano realtà che hanno già ottenuto l'autorizzazione o
l'abilitazione a essere realizzate".
"Una discrepanza significativa - precisa la pentastellata - che
fa notare come ci sia una sottovalutazione della problematica tra
impianti che possono essere numericamente anche ben tre o quattro
nell'arco di poche decine di chilometri soltanto, come avviene
tra Zoppola e San Vito al Tagliamento. Il punto cruciale è
certamente valutare se un territorio possa sostenere la
compresenza di tali impianti. Al tempo stesso, riteniamo però che
l'elemento fondamentale sia invece comprendere come verranno
alimentati e da dove proverranno i materiali che si utilizzeranno
per il loro funzionamento".
"Inutile lamentarsi della Pontebbana, piena di traffico e mezzi
pesanti, se poi consentiamo di aumentare il flusso di questi
veicoli, come se non ci fossero problemi di vario tipo: dal
traffico alla qualità dell'aria, fino al rumore che i cittadini
dovranno sopportare, per non parlare degli odori. Ecco perché
diventano più che mai necessarie - puntualizza ancora la
consigliera - non solo la massima trasparenza (e ci auguriamo
davvero che, grazie a questa interrogazione, si voglia aumentare
la fruizione di questi dati), ma anche un'attenta pianificazione,
intervenendo, come abbiamo chiesto già sei mesi or sono, sulla
specifica legge regionale che prevede le aree idonee allo
sviluppo di fonti rinnovabili".
"Per questo motivo, continuiamo e continueremo a fare proposte
concrete per accompagnare la transizione energetica e non per
subirla. Stiamo infatti depositando un'ulteriore proposta
legislativa - conclude la Capozzi - per porre i giusti correttivi
a una norma che avrebbe dovuto rallentare la proliferazione di
impianti a biometano, parchi fotovoltaici e batterie di accumulo,
ma che, per l'inerzia della Giunta regionale, al contrario ne sta
favorendo la diffusione sul nostro territorio".
ACON/COM/rcm