BULLISMO. MARCOLIN (CRPO): AGGRESSIONE S.VITO, SERVE PATTO D'AZIONE
(ACON) Trieste, 19 set - "L'aggressione avvenuta a San Vito al
Tagliamento ai danni di una ragazzina di 15 anni, picchiata da un
gruppo di coetanee, deve farci riflettere ed intervenire con
forza sul fenomeno del bullismo compreso quello al femminile".
Lo afferma in una nota la presidente della Commissione regionale
della pari opportunità, Dusy Marcolin, esprimendo "profonda
vicinanza e solidarietà alla giovane studentessa aggredita e
picchiata selvaggiamente da un branco di coetanee".
"Il violento episodio si è consumato all'esterno del cancello di
un istituto superiore prima dell'inizio delle lezioni. Non si è
trattato di una semplice lite - continua Marcolin -, ma di
un'aggressione premeditata, annunciata via social e consumata con
preoccupante ferocia. Quando la violenza tra adolescenti viene
pianificata online come se fosse un programma di intrattenimento,
significa che è in atto un cortocircuito valoriale ed emotivo che
investe l'intera comunità".
"La vittima è stata attirata con il pretesto di dover parlare,
per poi essere accerchiata e aggredita con calci e pugni da un
gruppo composto da sei coetanei (cinque ragazze e un ragazzo).
La Commissione regionale monitora e interviene da tempo sul
fenomeno specifico del bullismo e del cyberbullismo e anche su
quello al femminile, promuovendo e partecipando ad iniziative
istituzionali per analizzarne le dinamiche psicosociali", fa
sapere Marcolin evidenziando che "la Crpo Fvg già nel 2022 si era
fatta promotrice di un convegno dedicato proprio al bullismo al
femminile".
"Non possiamo, infatti, rimanere inermi davanti a simili
manifestazioni di prevaricazione. Il bullismo femminile ha
dinamiche psicologiche e relazionali specifiche che richiedono
un'analisi profonda. Troppo spesso - prosegue la presidente della
Crpo - l'aggressività tra ragazze si nutre di logiche di
esclusione, umiliazione e, oggi, di una pericolosa
spettacolarizzazione digitale. Altrettanto dolorosa è
l'indifferenza di chi ha assistito senza intervenire: la
passività dei coetanei è una ferita profonda quanto i colpi
subiti dalla vittima".
Marcolin ribadisce "l'urgenza di non limitarsi alla sola, seppur
doverosa, risposta sanzionatoria da parte delle autorità
competenti. È indispensabile rafforzare i percorsi di educazione
all'affettività, alla parità, all'uso consapevole dei media
digitali e al rispetto reciproco all'interno delle scuole.
La Commissione lancia un appello stringente alle istituzioni
scolastiche, alle famiglie, al terzo settore e alle agenzie
educative del territorio per stringere un patto d'azione comune".
"È necessario intercettare il disagio e la violenza prima che si
traducano in atti fisici, offrendo ai ragazzi e alle ragazze gli
strumenti emotivi per comprendere la gravità delle proprie azioni
e per scegliere la via dell'empatia e della solidarietà.
La Crpo Fvg - continua la nota - continuerà a fare la sua parte,
promuovendo iniziative di sensibilizzazione e contrasto agli
stereotipi e alla violenza in ogni sua forma, affinché lo spazio
scolastico e sociale torni ad essere un luogo sicuro, inclusivo e
di crescita serena per ogni studentessa e studente".
"Riteniamo - conclude Marcolin -, infine, necessario ribadire che
la violenza, in qualsiasi forma e a qualsiasi età, non può essere
banalizzata. È fondamentale che ragazze e ragazzi sappiano
riconoscere i comportamenti violenti, abbiano strumenti per
chiedere aiuto e trovino negli adulti punti di riferimento capaci
di intervenire tempestivamente".
ACON/COM/sm