ISONZO. MASSOLINO (PAT-CIV): CHIARIRE ESITI DEI TAVOLI BILATERALI


ISONZO. MASSOLINO (PAT-CIV): CHIARIRE ESITI DEI TAVOLI BILATERALI

19.09.2026
15:29
(ACON) Trieste, 19 set - "Vogliamo capire che cosa sia successo in questi due anni: quali tavoli si siano effettivamente riuniti, quali dati siano stati raccolti, quali studi e misurazioni siano stati prodotti e, soprattutto, quali soluzioni siano emerse sul problema dell'hydropeaking".

Lo afferma in una nota la consigliera regionale Giulia Massolino (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), intervenuta oggi alla conferenza stampa a Gorizia dedicata alla gestione transfrontaliera del fiume Isonzo-Soca, alla quale hanno partecipato anche i consiglieri comunali Eleonora Sartori e Andrea Picco (Noi Mi Noaltris Go!) e Martina Luciani per Forum Gorizia.

Massolino richiama in particolare la mozione depositata ad agosto, "con cui abbiamo chiesto una governance realmente transfrontaliera, trasparente e partecipata dell'intero bacino dell'Isonzo-Soca, una diversa regolamentazione dei rilasci di Solkan e una struttura permanente di cooperazione tra Italia e Slovenia".

"Non possiamo non chiederci - prosegue la consigliera - quali risultati abbia prodotto il confronto tecnico transfrontaliero, mentre si discute e si finanzia un intervento da oltre 14 milioni di euro sul tratto italiano dell'Isonzo. Di questo percorso chiederemo conto alla Giunta con un'interrogazione in Consiglio regionale, per chiarire se e come gli esiti dei tavoli bilaterali siano stati considerati nelle scelte progettuali e finanziarie già assunte".

"Se davvero vogliamo governare l'Isonzo come un unico bacino - conclude Massolino - dobbiamo sapere quali conoscenze e quali soluzioni condivise abbiamo costruito insieme alla Slovenia e, soprattutto, se queste possano evitare infrastrutture impattanti e costose, che vengono date per già decise e invece evidentemente non lo sono".

"Nel corso della conferenza stampa - si apprende dalla nota - è stato illustrato il risultato dell'azione portata avanti per la salvaguardia dell'Isonzo e per la sua tutela transfrontaliera. Il ministero dell'Ambiente ha infatti risposto alle istanze inviate da Forum Gorizia il 12 agosto, nei momenti più drammatici dell'emergenza idrica del fiume, per i rilasci urgenti di maggiori quantitativi d'acqua dalla diga e dall'impianto idroelettrico di Salcano, inserendo i temi sollevati nell'ordine del giorno della prossima Commissione mista per l'idroeconomia, in programma il 30 settembre e il primo ottobre. Sarà inoltre affrontata la richiesta di misure congiunte per gestire la portata dell'Isonzo e la definizione di un protocollo per i periodi di siccità".

"Il Ministero - si legge ancora nella nota - ha fatto sapere che dal maggio 2024 sono stati costituiti e riattivati gruppi di lavoro tecnici bilaterali dedicati alla direttiva quadro sulle acque, alla mitigazione degli effetti dell'hydropeaking e alla definizione di un protocollo per i periodi di siccità. Per l'Italia partecipano l'Autorità di bacino delle Alpi Orientali, la Regione Fvg e Arpa Fvg"

"Il testo ricevuto dal Ministero dell'Ambiente fa anche sapere che la richiesta di avviare la concertazione per la nascita di una Commissione internazionale per la protezione e gestione del fiume Isonzo-Soca sarà valutata e approfondita nelle competenti sedi istituzionali, analizzando sul piano del merito, tecnico, giuridico e istituzionale i profili relativi alla governance, all'equilibrio dei portatori di interesse e all'assetto del diritto di voto. In merito all'istanza di adeguare il regolamento interno della Commissione mista per l'idroeconomia ai principi di trasparenza e pubblicità stabiliti dalla Convenzione di Aarhus - si legge ancora nulla nota -, il Ministero assicura l'avvio delle opportune interlocuzioni bilaterali e ha inserito il tema al punto 12 dell'ordine del giorno. È inoltre prevista la presentazione di un portale web 'Isonzo' dedicato all'attività della Commissione mista italo-slovena per l'idroeconomia, finalizzato al miglioramento della comunicazione e della collaborazione transfrontaliera tra i due Paesi.

"Si tratta di un risultato estremamente importante - conclude la nota stampa -. La gestione dell'Isonzo non sarà più una questione diplomatica senza strumenti di controllo e verifica sui temi, sulle decisioni e sulle relative motivazioni. È essenziale che la cittadinanza e i portatori di interesse diffusi possano vigilare sul recepimento coordinato delle decisioni stesse nelle rispettive legislazioni nazionali e regionali nei piani di gestione delle acque e nei piani di governo e pianificazione del territorio delle due nazioni, in linea con il principio internazionale di accesso alla giustizia in materia ambientale e con il diritto alla tutela giurisdizionale previsto dall'articolo 24 della Costituzione italiana". ACON/COM/sm



  • Il consigliere comunale di Gorizia Andrea Picco,  Martina Luciani (Forum Gorizia), la consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Giulia Massolino e la consigliera comunale Eleonora Sartori
    Il consigliere comunale di Gorizia Andrea Picco, Martina Luciani (Forum Gorizia), la consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Giulia Massolino e la consigliera comunale Eleonora Sartori