50 ANNI TERREMOTO. PELLEGRINO (AVS): CASTELLO COLLOREDO SIA LUOGO VIVO
(ACON) Trieste, 19 set - "Con il taglio del nastro dell'Ala
Nievo del castello di Colloredo di Monte Albano, si compie
l'ultimo atto simbolico della ricostruzione post-sisma nel
cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Guardare a
questo evento dalla prospettiva del 'pellegrino' non significa
compiere un esercizio di nostalgia romantica, ma assumere una
postura politica precisa, in quanto il pellegrino è colui che
attraversa i luoghi non come un turista distratto, ma
riconoscendone la ferita, la fatica della ricomposizione e il
valore etico della sosta".
Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di
Alleanza Verdi e Sinistra, a margine dell'inaugurazione dell'Ala
Nievo del Castello di Colloredo di Monte Albano.
"Cinquant'anni dopo le scosse del 1976, la riapertura del
maniero, legato a figure come Ermes di Colloredo e Ippolito
Nievo, dimostra che la ricostruzione non è solo ingegneria o
spesa pubblica, ma la restituzione di un'identità collettiva.
Un castello che unisce una storia così antica alla modernità -
sottolinea la consigliera - non può restare, però, un simulacro
vuoto o un trofeo elettorale. L'Ala Nievo deve diventare uno
spazio vivo, un luogo di convegni, dibattiti e partecipazione per
contrastare lo spopolamento e la perdita dei centri di
aggregazione nelle nostre valli collinari e non solo".
"Ammirare oggi il profilo del castello di Colloredo - prosegue
l'esponente di Avs -, in occasione della sua riconsegna alla
comunità regionale, è un vero e proprio atto politico di
presenza. Ci ricorda che le istituzioni e i territori rinascono
solo se i cittadini tornano a vivere i loro simboli con
responsabilità e spirito critico, senza permettere che la storia
rimanga relegata e ibernata nei cataloghi dei monumenti".
"Questa restituzione non deve essere solo uno slogan da
passerella inaugurale - conclude Pellegrino -, ma la promessa di
trasformare questo spazio in un avamposto di cultura civica per
l'oggi e per le generazioni future".
ACON/COM/sm