TERRITORIO. PELLEGRINO (AVS): DDL 90 DI QUALITÀ, MA METODO SBAGLIATO


TERRITORIO. PELLEGRINO (AVS): DDL 90 DI QUALITÀ, MA METODO SBAGLIATO

21.09.2026
15:57
(ACON) Trieste, 21 set - "Il disegno di legge 90 sulla riforma del governo del territorio contiene elementi positivi e di indiscutibile qualità, ma il metodo politico scelto per portarlo all'approvazione è del tutto privo di lungimiranza. Non si possono pretendere tempi stretti da una commissione politica su una materia così complessa e tecnica, escludendo i consiglieri da un percorso di reale approfondimento". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra, esprimendo il proprio parere sulle parti di competenza del ddl 90 in V Commissione.

"Nel 1978 - sottolinea Pellegrino - venivamo da un'epoca completamente diversa. Quella stagione di rigenerazione urbana apprese e ribaltò i vecchi paradigmi e, attraverso una normativa lungimirante, seppe realizzare e tutelare la bellezza della nostra regione. Oggi abbiamo esattamente la stessa responsabilità storica, perché la rivoluzione industriale, culturale e sociale, turistica, paesaggistica e urbanistica, e la gestione delle risorse ci mettono di fronte a prospettive inedite che non possono essere liquidate con fretta superficiale".

"A fronte di una popolazione rimasta numericamente invariata - prosegue la consigliera di Opposizione - abbiamo assistito negli anni a un aumento a dismisura di cubature e volumetrie che hanno contribuito a creare criticità strutturali del territorio. La priorità assoluta deve essere la salvaguardia dal consumo di suolo, specialmente in un momento in cui le nostre aree interne subiscono un progressivo spopolamento e troppi contenitori, costruiti o ricostruiti nel tempo, oggi giacciono completamente vuoti. Per questo serve una pianificazione urbanistica e territoriale che proceda di pari passo".

Avrei voluto un iter maggiormente condiviso e approfondito, da qui la dura critica al percorso d'Aula, condivisa da molti colleghi, proprio perché parliamo di una materia che ricadrà direttamente sulle giornate e sulle vite delle nostre comunità e di chi dovrà applicare la norma. Sarebbe stato non solo opportuno, ma doveroso - incalza l'esponente rossoverde -, permettere a tutti i consiglieri di partecipare ai tavoli di lavoro istituiti nei mesi scorsi e non ridursi alla discussione in fretta e furia in Commissione, che rappresenta di fatto l'ultimo atto prima del voto finale previsto a fine mese. Coinvolgere l'intero Consiglio sarebbe stato fondamentale, soprattutto per supportare chi ha meno dimestichezza con tecnicismi così specifici. Si è preferito invece cercare delle scorciatoie procedurali, applicando un metodo che non posso in alcun modo condividere". ACON/COM/rcm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)