RETE IDRICA. BULLIAN(CC)-MORETTI(PD): STUDIO CONDOTTE CEMENTO-AMIANTO
(ACON) Trieste, 22 set - "Serve immediata trasparenza sullo
stato di avanzamento della ricognizione delle condotte
acquedottistiche obsolete e in cemento-amianto del Friuli Venezia
Giulia. L'assessore regionale all'Ambiente aveva preannunciato la
disponibilità della mappatura definitiva della rete idrica
regionale in cemento-amianto, realizzata tramite Ausir e le
società di gestione del servizio idrico integrato, entro la fine
del 2025. A quasi un anno di distanza, lo studio non è ancora
stato pubblicato o reso noto".
Lo affermano in una nota congiunta i consiglieri regionali Enrico
Bullian (Casa civica) e Diego Moretti (Partito democratico)
annunciando la presentazione di un'interrogazione alla Giunta
regionale.
"La ricognizione sullo stato della rete idrica regionale -
spiegano Bullian e Moretti - era stata avviata con uno specifico
nostro emendamento alla legge regionale 13/2023, approvato
all'unanimità, in cui veniva concesso un contributo fino a
300mila euro tramite Ausir a favore dei soggetti gestori del
servizio idrico integrato per la realizzazione di tale mappatura.
Si tratta di un passaggio fondamentale, a maggior ragione in
considerazione del report dell'Istat del 2024, che indicava per
il Fvg una dispersione d'acqua nelle reti idriche pari al 42,3%".
"Non si tratta di argomenti così recenti - osservano i due
consiglieri -, infatti, per quanto riguarda il territorio
isontino, già nel 2015 era stato posto il tema della sostituzione
delle tubazioni in cemento-amianto, attraverso gli appositi
strumenti di programmazione previsti dal Piano d'ambito
territoriale e affidati alla società pubblica Irisacqua".
"Nella relazione predisposta da Ausir nel 2024 - aggiungono
Bullian e Moretti - si stimavano oltre 2.800 chilometri di
condutture in cemento-amianto a livello regionale, con un'età
media di circa 70 anni, quindi fortemente esposte a
deterioramento e dispersioni, a cui avrebbe dovuto seguire la
mappatura definitiva della rete idrica entro la fine del 2025.
Nonostante sia passato ormai quasi un anno dalla scadenza
annunciata per la conclusione dei lavori, lo studio continua a
non essere pubblicato né reso disponibile".
"Con la nostra interrogazione alla Giunta regionale - concludono
i due consiglieri di Opposizione - chiediamo quale sia lo stato
di avanzamento dello studio finanziato tramite Ausir, quali i
motivi del ritardo e quali, a questo punto, i tempi previsti per
la sua conclusione, deposito e pubblicazione.
Intervenire sulla rete idrica è un dovere non più rinviabile: la
trasparenza e la tutela dei cittadini e del territorio non
possono finire nel dimenticatoio".
ACON/COM/rm