SCUOLA. PELLEGRINO (AVS): NO A GHETTI DI GOVERNO, APERTA È DEMOCRAZIA
(ACON) Trieste, 22 set - "Le parole del presidente della
Repubblica, Sergio Mattarella, rappresentano un richiamo
costituzionale imprescindibile e bocciano nettamente la linea
ideologica del Governo sui tetti stringenti per gli alunni
stranieri. Si consuma così un evidente cortocircuito politico per
Giorgia Meloni, che aveva definito la misura 'una questione di
civiltà'. Al contrario, la scuola, specchio e motore
dell'inclusione, rischia ora di chiudere le porte a quella
popolazione studentesca non italiana che oggi rappresenta ben
l'11% degli iscritti". Così in una nota la consigliera regionale
Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), a margine delle
ultime dichiarazioni rilasciate dalla presidente Meloni sulla
scuola.
"Il Capo dello Stato, inaugurando l'anno scolastico ad Amatrice -
fa presente Pellegrino -, ha ricordato a tutti noi che la scuola
è la più efficace leva di integrazione ed è aperta a tutti, come
sancito solennemente dall'articolo 34 della nostra Costituzione.
Il monito del Quirinale contro la tentazione di erigere barriere
o, peggio, di istituire ghetti nelle aule scolastiche, fotografa
perfettamente il rischio concreto dei provvedimenti allo studio
dell'Esecutivo Meloni".
"Pensare di governare la complessità di una società
multiculturale e l'inverno demografico imponendo quote
rigidamente vincolanti, senza fornire contemporaneamente le
risorse, gli organici e le figure di mediazione linguistica
necessarie, è un atto di pura propaganda. I dirigenti scolastici
del nostro territorio e in particolare del Nord-Est - prosegue la
consigliera di Opposizione - lo sanno bene e lo stanno
denunciando, perché senza investimenti strutturali sul personale
e sui Nuovi arrivati in Italia (Nai), le imposizioni normative si
traducono solo in un ostacolo burocratico irrealizzabile".
"Accogliendo in pieno la visione inclusiva espressa dal
presidente Mattarella, ribadiamo che la sicurezza e la coesione
delle nostre comunità non si costruiscono escludendo, ma
includendo. Chi, come la Destra, soffia sul fuoco della
diffidenza per raccogliere consenso elettorale danneggia il
futuro stesso del Paese. Chiediamo che le istituzioni, a partire
dalla nostra Regione di confine, storicamente segnata da
migrazioni e pluralismo linguistico - conclude l'esponente
rossoverde -, scelgano la via dell'integrazione reale e non
quella della separazione ideologica, perché lo ribadisco ancora
una volta la scuola deve unire e non lacerare".
ACON/COM/rcm