TERRITORIO. IV COMM: CDX ACCOGLIE DDL 90, NO PD, ASTENUTI GLI ALTRI
(ACON) Trieste, 22 set - La IV Commissione consiliare,
presieduta da Giuseppe Ghersinich (Lega), ha approvato a
maggioranza, con il voto contrario del Pd e di astensione di Open
Sinistra Fvg, Avs e Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, il disegno
di legge 90 sulla riforma del governo del territorio. Relatori
per l'Aula saranno Igor Treleani (FdI), Lucia Buna (Lega), Mauro
Di Bert (Fedriga presidente) e Michele Lobianco per la
maggioranza; Diego Moretti (Pd), Serena Pellegrino (Avs), Marco
Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) per la minoranza.
Il ddl è stato modificato con una serie di emendamenti, non solo
della Giunta. Vengono precisate le definizioni di consumo di
suolo, interventi sovracomunali, dotazioni urbanistiche e
dotazioni ecologiche. Sul fronte del contenimento del consumo di
suolo, viene rafforzata la priorità del riuso e della
rigenerazione delle aree già urbanizzate rispetto
all'individuazione di nuove superfici edificabili, consentite
solo in assenza di alternative adeguate e sulla base di effettivi
fabbisogni.
Un altro capitolo riguarda il ruolo delle Province, inserite tra
i soggetti del governo del territorio e chiamate a svolgere
funzioni di area vasta, dalla gestione della rete stradale di
competenza provinciale alla progettazione della rete ecologica
locale, fino al coordinamento dei Piani urbani della mobilità
sostenibile (Pums). A questi enti viene inoltre riconosciuto un
ruolo attivo nei processi di copianificazione, in raccordo con
Regione e Comuni.
Per quanto riguarda la pianificazione comunale, gli emendamenti
chiariscono che il Piano regolatore comunale (Prc) mantiene la
funzione di definire le scelte di assetto e sviluppo del
territorio, in coerenza con gli strumenti di pianificazione
sovraordinati. Il Prc dovrà inoltre recepire gli studi di
microzonazione sismica e adeguare le previsioni urbanistiche al
Piano di gestione del rischio alluvioni. Introdotta inoltre una
disciplina per gli usi temporanei: immobili e aree dismesse
potranno essere destinati a nuove attività, anche in deroga alle
previsioni urbanistiche, purché compatibili con gli obiettivi
della pianificazione e senza l'acquisizione di nuovi diritti
urbanistici. Previste anche nuove disposizioni sui Piani
attuativi comunali (Pac), vengono ampliati i compiti di
monitoraggio dell'Osservatorio regionale e rafforzato il
riferimento alle strategie di mitigazione e adattamento ai
cambiamenti climatici.
Come accennato, sono stati accolti pure alcuni emendamenti delle
Opposizioni. Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha ottenuto
l'introduzione del principio di equità territoriale e sociale tra
le finalità della pianificazione, il ricorso a soluzioni basate
sulla natura per l'adattamento climatico, una maggiore attenzione
per il censimento degli immobili da riqualificare e supporto
tecnico della Regione ai Comuni.
Accolti anche due emendamenti di Pellegrino: il primo prevede che
il bilancio complessivo del consumo di suolo sia definito anche
su scala regionale e di area vasta e orientato alla progressiva
riduzione del consumo di suolo, con un parametro minimo di
riduzione dell'impermeabilizzazione; il secondo propone una
visione strategica del Pgt fondata sull'analisi degli scenari
demografici, climatici, energetici, ambientali ed economici.
Per Putto, spiegando il perchè di un voto di astensione, ha
affermato che "il ddl presenta elementi positivi, tuttavia
chiedevamo una riforma più chiara nelle competenze, più incisiva
nella tutela del suolo e nell'adattamento climatico e più
partecipata. Nessuna delle nostre proposte migliorative è stata
accolta".
Pellegrino ha riconosciuto "le ricadute positive della riforma,
come l'inserimento della Vas nello strumento di pianificazione",
ritenendole "tuttavia insufficienti per esprimere un voto
favorevole".
Per Honsell "il ddl contiene molti principi condivisibili ma,
data la sua complessità, è difficile anticipare con certezza
quanto sarà efficace nel raggiungere gli obiettivi previsti e nel
contrastare eventuali speculazioni".
Moretti ha spiegato che il suo Gruppo "è contrario alla riduzione
dell'autonomia dei Comuni e non condivide la definizione dei
criteri del bilancio del consumo di suolo".
All'opposto, per Treleani, che ha parlato a nome di tutto il
Centrodestra, "il ddl 90 esprime un nuovo concetto di
pianificazione e rafforza la collaborazione tra Regione e Comuni,
con attenzione allo sviluppo e al consumo di suolo".
ACON/SM-rcm