TERRITORIO. PELLEGRINO (AVS): OK EMENDAMENTI ACCOLTI E VAS, DUBBI PAC
(ACON) Trieste, 22 set - "L'impianto della riforma del governo
del territorio contiene elementi positivi e l'accoglimento in IV
Commissione di alcuni emendamenti a mia prima firma rappresenta
un risultato importante. Sottolineo inoltre la bontà
dell'introduzione della Valutazione ambientale strategica (Vas),
fondamentale per verificare gli effetti delle trasformazioni
territoriali. Restano, tuttavia, alcune criticità che mi hanno
portata a esprimere un voto di astensione sul disegno di legge
90. Temo soprattutto che i Piani attuativi comunali (Pac) possano
diventare il cavallo di Troia attraverso il quale aggirare il
principio del contrasto al consumo di suolo".
Lo afferma la consigliera regionale Serena Pellegrino (Avs), al
termine dell'esame in IV Commissione del disegno di legge 90
sulla riforma del governo del territorio.
"Ringrazio l'assessore e la struttura regionale per l'enorme
lavoro svolto - prosegue Pellegrino - su una materia tanto
delicata quanto decisiva per il futuro delle nostre comunità. Le
scelte urbanistiche non producono soltanto effetti sul
territorio, ma determinano ricadute sociali, economiche e
culturali. Apprezzo quindi il superamento della rigida
zonizzazione e l'introduzione della pianificazione di area vasta,
che avevo sollecitato durante la discussione sulla riforma delle
Province, per favorire una visione coordinata delle
infrastrutture, della mobilità, dei servizi e della tutela del
territorio".
"Ho chiesto all'assessore rassicurazioni sulla possibilità che,
in futuro, le deroghe possano essere estese anche agli interventi
di iniziativa privata. Il rischio è che nelle pieghe della norma
trovino spazio insediamenti presentati come opere di interesse
pubblico, ma nei quali l'utilità collettiva risulti marginale
rispetto al vantaggio privato. Penso, per esempio, alla vicenda
dell'impianto a biogas di Pagnacco, che deve indurci a prestare
la massima attenzione. Un ulteriore approfondimento viene
richiesto sull'articolo 11 e sul rapporto tra Piano di governo
del territorio e Piano paesaggistico regionale. Ho ascoltato
attentamente sia le osservazioni delle associazioni
ambientaliste, sia le risposte dell'assessore. Ritengo necessario
approfondire ulteriormente la questione - evidenzia la
consigliera rossoverde -, anche attraverso un confronto con il
ministero, per avere garanzie sulla complementarità dei due
strumenti e prevenire possibili conflitti di competenza".
Sul tema della perequazione e della compensazione territoriale,
Pellegrino richiama invece l'attenzione "sulle conseguenze per le
comunità direttamente interessate dalle trasformazioni. Non
possiamo pensare che il consumo di suolo si risolva semplicemente
togliendo da una parte e compensando dall'altra. Penso al polo
logistico di Porpetto: un intervento di quelle dimensioni produce
conseguenze concrete sulla popolazione che vive nel Comune
interessato, anche se la compensazione viene realizzata in un
territorio limitrofo. Le ricadute umane e sociali non possono
essere cancellate da un mero bilancio quantitativo".
Da ultimo, torna sulle tempistiche dell'iter legislativo e
sull'esame del Pgt: "Avrei ritenuto più opportuno procedere
all'approvazione del Piano di governo del territorio
successivamente al passaggio in Aula del Ddl 90. Un percorso meno
affrettato avrebbe consentito ulteriori approfondimenti e
l'audizione di quelle parti sociali che non hanno avuto la
possibilità di partecipare pienamente al confronto. Il
recepimento di alcuni emendamenti e l'attenzione alla Vas
costituiscono elementi significativi del lavoro svolto in
Commissione. La mia astensione riconosce questi passi avanti, ma
segnala anche la necessità di sciogliere le questioni ancora
aperte. Una riforma destinata a incidere così profondamente sul
futuro del territorio merita garanzie ambientali solide".
ACON/COM/rcm