TERRITORIO. PELLEGRINO (AVS): ASTENSIONE A VARIANTE PGT


TERRITORIO. PELLEGRINO (AVS): ASTENSIONE A VARIANTE PGT

23.09.2026
16:42
(ACON) Trieste, 23 set - "Un voto di astensione che riflette un giudizio sospeso tra l'apprezzamento per una svolta attesa da decenni e la perplessità per un'audacia mancata." Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi Sinistra, al termine del dibattito per l'approvazione della variante al Piano di governo del territorio. "Ci troviamo di fronte a un documento che finalmente rimette al centro il tema dell'ambiente - afferma Pellegrino -, seppur in modo eccessivamente prudenziale, e quello dello stop al consumo di suolo. Personalmente sarei stata molto più audace. È sempre più necessaria una chiara visione d'insieme con un vero e proprio cappello ambientale che ribadisca un concetto fondamentale, ovvero che qualsiasi attività antropica deve essere subordinata alle leggi ecosistemiche che si esplicano nel sistema verde-blu".

"A quarant'anni dalle prime direttive europee in materia- osserva la consigliera rossoverde -, troppi moniti sono stati ignorati e oggi stiamo pagando un dazio enorme in termini di fragilità del territorio. Ho espresso nuovamente il mio rammarico per il metodo seguito per l'approvazione del testo. Trattandosi di un tassello importante di un documento di innegabile qualità, dispiace ancor di più che non sia stato maggiormente condiviso nel consesso politico. Un tema così cruciale avrebbe meritato un coinvolgimento dei consiglieri, con tempistiche e modalità ben diverse".

"Storicamente - spiega Pellegrino - siamo passati dall'urbanistica alla pianificazione territoriale, ora dobbiamo rilanciare il progetto urbano. Non possiamo permetterci di perdere la progettazione della media scala, che abbia attenzione sia al dettaglio che alle intersezioni tra Comuni, quella che ha permesso al nostro Paese di essere il più bello del mondo. Occorre dare un ruolo sostanziale alle prossime Province passando proprio dalle proposte che scaturiranno dai Sistemi territoriali locali. Gli Stl, pur non costituendo un livello intermedio di pianificazione e senza ruolo istituzionale, possono però dare le linee di indirizzo per la pianificazione di Area vasta".

"Purtroppo - aggiunge l'esponente di Avs - la razionalizzazione degli spazi urbani, con standard che valorizzavano il mero conteggio dei volumi, ha trasformato negativamente, nei decenni, il tessuto urbano. Siamo passati dall'architettura, all'edilizia fino a costruire pura cubatura. Questo Pgt offre l'occasione e il margine per invertire la rotta e tornare a fare vera architettura anche attraverso la rigenerazione urbana e territoriale. Dobbiamo abbandonare la pianificazione bidimensionale per riappropriarci dello spazio e ridisegnare le nostre città con un ulteriore passo avanti".

"Già durante i miei anni in Parlamento - prosegue Pellegrino - avevo proposto una riforma costituzionale per inserire nella nostra Carta la parola bellezza, con la B maiuscola. All'epoca sembrava una follia, oggi quella proposta ha trovato casa e legittimazione nel vissuto quotidiano, dove la consapevolezza delle tematiche ambientali è cresciuta. Il paradigma è cambiato e di conseguenza bisogna cambiare indirizzo. Oggi si chiede alla politica di fare la propria parte".

"Il mio, come già detto, è stato un voto di astensione - conclude Pellegrino - ed è un segnale politico preciso, in quanto riconosco il valore tecnico e il passo avanti del provvedimento, ma ho voluto stimolare la maggioranza a una visione più coraggiosa e integrata che metta la tutela ecologica e la qualità architettonica al primo posto". ACON/COM/rm



  • Serena Pellegrino (Alleanza Verdi Sinistra)
    Serena Pellegrino (Alleanza Verdi Sinistra)