TERRITORIO. PELLEGRINO (AVS): ASTENSIONE A VARIANTE PGT
(ACON) Trieste, 23 set - "Un voto di astensione che riflette un
giudizio sospeso tra l'apprezzamento per una svolta attesa da
decenni e la perplessità per un'audacia mancata."
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino,
Alleanza Verdi Sinistra, al termine del dibattito per
l'approvazione della variante al Piano di governo del territorio.
"Ci troviamo di fronte a un documento che finalmente rimette al
centro il tema dell'ambiente - afferma Pellegrino -, seppur in
modo eccessivamente prudenziale, e quello dello stop al consumo
di suolo. Personalmente sarei stata molto più audace. È sempre
più necessaria una chiara visione d'insieme con un vero e proprio
cappello ambientale che ribadisca un concetto fondamentale,
ovvero che qualsiasi attività antropica deve essere subordinata
alle leggi ecosistemiche che si esplicano nel sistema verde-blu".
"A quarant'anni dalle prime direttive europee in materia- osserva
la consigliera rossoverde -, troppi moniti sono stati ignorati e
oggi stiamo pagando un dazio enorme in termini di fragilità del
territorio. Ho espresso nuovamente il mio rammarico per il metodo
seguito per l'approvazione del testo. Trattandosi di un tassello
importante di un documento di innegabile qualità, dispiace ancor
di più che non sia stato maggiormente condiviso nel consesso
politico. Un tema così cruciale avrebbe meritato un
coinvolgimento dei consiglieri, con tempistiche e modalità ben
diverse".
"Storicamente - spiega Pellegrino - siamo passati
dall'urbanistica alla pianificazione territoriale, ora dobbiamo
rilanciare il progetto urbano. Non possiamo permetterci di
perdere la progettazione della media scala, che abbia attenzione
sia al dettaglio che alle intersezioni tra Comuni, quella che ha
permesso al nostro Paese di essere il più bello del mondo.
Occorre dare un ruolo sostanziale alle prossime Province passando
proprio dalle proposte che scaturiranno dai Sistemi territoriali
locali. Gli Stl, pur non costituendo un livello intermedio di
pianificazione e senza ruolo istituzionale, possono però dare le
linee di indirizzo per la pianificazione di Area vasta".
"Purtroppo - aggiunge l'esponente di Avs - la razionalizzazione
degli spazi urbani, con standard che valorizzavano il mero
conteggio dei volumi, ha trasformato negativamente, nei decenni,
il tessuto urbano. Siamo passati dall'architettura, all'edilizia
fino a costruire pura cubatura. Questo Pgt offre l'occasione e il
margine per invertire la rotta e tornare a fare vera architettura
anche attraverso la rigenerazione urbana e territoriale. Dobbiamo
abbandonare la pianificazione bidimensionale per riappropriarci
dello spazio e ridisegnare le nostre città con un ulteriore passo
avanti".
"Già durante i miei anni in Parlamento - prosegue Pellegrino -
avevo proposto una riforma costituzionale per inserire nella
nostra Carta la parola bellezza, con la B maiuscola. All'epoca
sembrava una follia, oggi quella proposta ha trovato casa e
legittimazione nel vissuto quotidiano, dove la consapevolezza
delle tematiche ambientali è cresciuta. Il paradigma è cambiato e
di conseguenza bisogna cambiare indirizzo. Oggi si chiede alla
politica di fare la propria parte".
"Il mio, come già detto, è stato un voto di astensione - conclude
Pellegrino - ed è un segnale politico preciso, in quanto
riconosco il valore tecnico e il passo avanti del provvedimento,
ma ho voluto stimolare la maggioranza a una visione più
coraggiosa e integrata che metta la tutela ecologica e la qualità
architettonica al primo posto".
ACON/COM/rm