AMBIENTE. COSTANZA (FDI): 15MILA EURO PER PROTEZIONE NIDI RONDINI
(ACON) Trieste, 25 set - "Proteggere i nidi di rondini,
balestrucci e rondoni, anche fisicamente, e garantire a queste
specie un luogo sicuro in cui tornare ogni primavera. È questo
l'obiettivo della misura proposta con un emendamento
all'Assestamento estivo del bilancio regionale 2026-2028,
approvato dal Consiglio regionale. La norma stanzia 15 mila euro
per il 2026 a favore dei Comuni capoluogo di provincia del Friuli
Venezia Giulia. Con queste risorse le amministrazioni comunali
potranno acquistare nidi artificiali, installarli e assegnarli ai
cittadini che ne faranno richiesta".
Così, in una nota, la consigliera regionale Orsola Costanza
(Fratelli d'Italia) promotrice della misura.
"Rondini, balestrucci e rondoni sono specie tutelate dalla legge:
la normativa nazionale sulla fauna selvatica e la direttiva
europea Uccelli vietano di distruggere o danneggiare i loro nidi
- evidenzia Costanza -. Perché la tutela abbia valore, però, deve
tradursi in azioni concrete, e questa misura è il mio modo di
renderla reale".
"In città ho visto nidi rovinati più volte - fa sapere la
consigliera -, e molti cittadini si sono rivolti a me chiedendo
di trovare una soluzione contro questi atti vandalici. Le rondini
tornano ogni anno allo stesso nido: quando lo trovano distrutto,
rischiano di perdere il luogo dove nidificare. I nidi artificiali
offrono un riparo più sicuro e danno ai cittadini uno strumento
concreto per prendersi cura di un patrimonio naturale che
appartiene a tutti".
"Il contributo è straordinario e una tantum. Per ottenerlo, i
Comuni devono presentare alla Regione un progetto con relazione
illustrativa e preventivo di spesa. Le domande seguono la
procedura a sportello - spiega l'esponente di FdI -: se le
risorse non bastano per tutte, vengono finanziate in ordine
cronologico di presentazione. Su richiesta del Comune, il
contributo può essere erogato in anticipo, per accelerare
l'acquisto e l'installazione dei nidi".
"La misura lega enti locali e cittadini in un impegno comune.
Molti nidi si trovano su edifici privati, spesso sotto portici e
cornicioni dei centri storici, e il coinvolgimento dei
proprietari è quindi decisivo - osserva Costanza -. A Pordenone i
primi risultati si vedono già: nel 2025 sono stati censiti 15
nidi attivi di rondine e due di rondine montana, segnale di una
ripresa dopo anni di calo. L'intervento punta a consolidarla, qui
e negli altri capoluoghi della regione".
"Mi auguro - conclude Costanza - che i Comuni colgano questa
opportunità e che, attraverso il loro impegno, siano poi molti i
cittadini coinvolti: proteggere questi nidi è un piccolo gesto,
ma concreto, a tutela della biodiversità e dell'ecosistema delle
nostre città".
ACON/COM/sm