SALUTE. CELOTTI (PD): FVG USI AUTONOMIA PER VALIDITÀ IMPEGNATIVE
(ACON) Trieste, 25 set - "La Giunta Fedriga non si limiti a
prendere atto delle difficoltà dei cittadini: bisogna intervenire
sulla validità delle ricette per la prenotazione delle
prestazioni sanitarie e potenziare i Percorsi diagnostico
terapeutico assistenziale (Pdta). Il presidente Fedriga, forte
del suo ruolo di presidente della Conferenza delle Regioni e di
Agenas, faccia sentire la propria voce nei confronti del
Governo".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti
(Pd), replicando alla risposta all'interrogazione con la quale
chiedeva alla Giunta di "agevolare i cittadini nella prenotazione
delle prestazioni sanitarie".
"Non possiamo scaricare sulle persone le inefficienze di un
sistema che ancora non riesce ad accompagnarle adeguatamente nei
percorsi di cura - sottolinea Celotti -. Il problema emerge
soprattutto per i percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali
e per i pazienti anziani e fragili. Se una visita è prevista tra
un anno o un anno e mezzo, non è realistico pensare che una
persona debba organizzare oggi la propria vita attorno a un
appuntamento così lontano nel tempo".
"La Giunta richiama giustamente la necessità di rafforzare i Pdta
- continua la consigliera dem -, ma nel frattempo deve dare
risposte concrete. Se i percorsi fossero pienamente operativi,
sarebbe il reparto che ha in carico il paziente a programmare il
controllo successivo, fissando l'appuntamento e accompagnandolo
nel percorso di cura. Ma in Fvg questi meccanismi non sono ancora
attivi per una parte consistente delle patologie".
Secondo l'esponente del Pd "è proprio qui che la Regione deve
assumersi le proprie responsabilità. Abbiamo un'autonomia
speciale che va utilizzata, non semplicemente rivendicata. E
abbiamo un presidente che oggi ricopre ruoli istituzionali di
primo piano a livello nazionale: li utilizzi per chiedere al
Governo maggiore flessibilità e per ottenere una soluzione che
metta al centro i cittadini. Soprattutto quelli anziani e
fragili, per i quali - conclude Celotti - anche una semplice
prenotazione può diventare un ostacolo. Non basta aprire tavoli:
servono decisioni e strumenti concreti".
ACON/COM/sm