RAI. CELOTTI (PD): DALLA GIUNTA SERVE UN'AZIONE FORTE PER FRIULANO
(ACON) Trieste, 25 set - "È inaccettabile che, a fronte di un
indirizzo chiaro e unanime del Consiglio regionale e di 1,2
milioni di euro già stanziati, le trasmissioni Rai in lingua
friulana siano ancora ferme. La Giunta non può limitarsi ad
attendere una risposta: serve un'azione politica forte per
sbloccare una situazione che riguarda la tutela della nostra
identità linguistica e la qualità del servizio pubblico".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti
(Pd), replicando alla risposta all'interrogazione con la quale
aveva posto alla Giunta regionale il tema dei servizi
radiotelevisivi in lingua friulana.
"Con la legge di Stabilità 2026, attraverso un emendamento, sono
stati stanziati 1,2 milioni di euro per il triennio 2026-2028,
pari a 400mila euro annui - spiega la dem -, destinati all'Arlef
per convenzioni con emittenti radiofoniche e televisive pubbliche
e private e per la realizzazione di programmi di informazione in
friulano".
"È incomprensibile - prosegue Celotti - che non si sia ancora
arrivati alla sottoscrizione della convenzione con la Rai, che
rappresenta il servizio pubblico e quindi un interlocutore
imprescindibile per garantire informazione ai cittadini e
promuovere l'uso della lingua friulana. È tanto più grave perché
siamo una Regione a statuto speciale, la cui specialità si fonda
anche sulla presenza delle minoranze linguistiche, e perché su
questo tema il Consiglio regionale ha sempre saputo esprimere una
forte trasversalità".
Celotti evidenzia inoltre che "le interlocuzioni portate avanti
in questi mesi dalla Giunta e dall'Arlef non hanno ancora
prodotto il risultato atteso e si è tuttora in attesa di un
riscontro dalla Rai".
"A questo punto - conclude la consigliera - la Giunta deve
rafforzare l'iniziativa politica, anche coinvolgendo la
presidenza del Consiglio dei ministri, affinché si arrivi
rapidamente a una soluzione. Il Consiglio regionale deve inoltre
tornare a esercitare il proprio ruolo, anche attraverso
l'attivazione della Commissione consiliare speciale sul tema,
come già pattuito nel 2023".
ACON/COM/sm