CULTURA. POZZO (PD): SI VALORIZZI IL PATRIMONIO NAPOLEONICO


CULTURA. POZZO (PD): SI VALORIZZI IL PATRIMONIO NAPOLEONICO

25.09.2026
13:37
(ACON) Trieste, 25 set - "Le vicende napoleoniche e francesi della fine del 1700 hanno indiscutibilmente lasciato in Friuli Venezia Giulia un articolato patrimonio culturale materiale e immateriale, costituito sia da luoghi e beni già dotati di autonomo valore storico e artistico, successivamente segnati dalla presenza napoleonica, sia da monumenti, opere e interventi sorti direttamente in conseguenza di quella stagione. Proponiamo di adottare, in vista dei 230 anni dalla firma del Trattato di Campoformio, provvedimenti volti alla conoscenza, valorizzazione e promozione, in chiave storica, culturale e turistica, di questo patrimonio".

Lo afferma in una nota il consigliere regionale Massimiliano Pozzo (Pd), che ha depositato una mozione per la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e turistico del Friuli Venezia Giulia legato alla presenza napoleonica e francese, in occasione del 230° anniversario del Trattato di Campoformio.

"Sul fronte culturale la nostra regione sta operando complessivamente bene, con investimenti consistenti, intercettando una vivacità significativa del nostro territorio e contribuendo ad alzare la qualità della vita. Tra i vari filoni che possono essere potenziati - dichiara il consigliere - evidenzio quello della storia napoleonica e francese della fine del 1700 che ha portato un'eredità vastissima di patrimonio sia materiale che immateriale, incidendo profondamente su quello che è stato il futuro dell'Europa e sulla successiva storia politica, sociale e culturale dei territori interessati, compreso il nostro".

"A titolo esemplificativo - continua Pozzo - tra i luoghi maggiormente legati figurano Campoformido, Passariano con Villa Manin, Udine, Palmanova, Sacile, l'area del Tagliamento, Gradisca d'Isonzo e Trieste, oltre ad altri centri e territori regionali interessati dalla presenza francese e napoleonica, come Villa Vicentina, dove ci fu la residenza di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone. Vi sono poi monumenti e opere commemorative e si rivela un significativo patrimonio culturale immateriale, costituito dalla memoria degli avvenimenti, dalle tradizioni, dalle narrazioni popolari, dalle leggende, dalle testimonianze linguistiche e dalle altre tracce lasciate nella cultura delle comunità regionali".

Con la mozione, dunque, il consigliere propone di "promuovere la conoscenza e la valorizzazione, in chiave storica, culturale e turistica, di questo patrimonio, anche in vista del 230° anniversario della firma del Trattato di Campoformio, che ricorrerà il prossimo anno, e di favorire la messa in rete dei luoghi, dei beni, dei monumenti, delle memorie e delle testimonianze riconducibili a tale periodo, anche attraverso percorsi e itinerari storico-culturali".

E ancora chiede "di valutare l'attivazione di uno specifico intervento regionale, anche mediante un apposito bando, destinato a sostenere iniziative connesse all'anniversario e, più in generale, alla valorizzazione di tale patrimonio, anche oltre la ricorrenza del 2027". ACON/COM/sm



  • Massimiliano Pozzo (Pd)
    Massimiliano Pozzo (Pd)