CULTURA. POZZO (PD): SI VALORIZZI IL PATRIMONIO NAPOLEONICO
(ACON) Trieste, 25 set - "Le vicende napoleoniche e francesi
della fine del 1700 hanno indiscutibilmente lasciato in Friuli
Venezia Giulia un articolato patrimonio culturale materiale e
immateriale, costituito sia da luoghi e beni già dotati di
autonomo valore storico e artistico, successivamente segnati
dalla presenza napoleonica, sia da monumenti, opere e interventi
sorti direttamente in conseguenza di quella stagione. Proponiamo
di adottare, in vista dei 230 anni dalla firma del Trattato di
Campoformio, provvedimenti volti alla conoscenza, valorizzazione
e promozione, in chiave storica, culturale e turistica, di questo
patrimonio".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Massimiliano
Pozzo (Pd), che ha depositato una mozione per la valorizzazione
del patrimonio storico, culturale e turistico del Friuli Venezia
Giulia legato alla presenza napoleonica e francese, in occasione
del 230° anniversario del Trattato di Campoformio.
"Sul fronte culturale la nostra regione sta operando
complessivamente bene, con investimenti consistenti,
intercettando una vivacità significativa del nostro territorio e
contribuendo ad alzare la qualità della vita. Tra i vari filoni
che possono essere potenziati - dichiara il consigliere -
evidenzio quello della storia napoleonica e francese della fine
del 1700 che ha portato un'eredità vastissima di patrimonio sia
materiale che immateriale, incidendo profondamente su quello che
è stato il futuro dell'Europa e sulla successiva storia politica,
sociale e culturale dei territori interessati, compreso il
nostro".
"A titolo esemplificativo - continua Pozzo - tra i luoghi
maggiormente legati figurano Campoformido, Passariano con Villa
Manin, Udine, Palmanova, Sacile, l'area del Tagliamento, Gradisca
d'Isonzo e Trieste, oltre ad altri centri e territori regionali
interessati dalla presenza francese e napoleonica, come Villa
Vicentina, dove ci fu la residenza di Elisa Bonaparte Baciocchi,
sorella di Napoleone. Vi sono poi monumenti e opere commemorative
e si rivela un significativo patrimonio culturale immateriale,
costituito dalla memoria degli avvenimenti, dalle tradizioni,
dalle narrazioni popolari, dalle leggende, dalle testimonianze
linguistiche e dalle altre tracce lasciate nella cultura delle
comunità regionali".
Con la mozione, dunque, il consigliere propone di "promuovere la
conoscenza e la valorizzazione, in chiave storica, culturale e
turistica, di questo patrimonio, anche in vista del 230°
anniversario della firma del Trattato di Campoformio, che
ricorrerà il prossimo anno, e di favorire la messa in rete dei
luoghi, dei beni, dei monumenti, delle memorie e delle
testimonianze riconducibili a tale periodo, anche attraverso
percorsi e itinerari storico-culturali".
E ancora chiede "di valutare l'attivazione di uno specifico
intervento regionale, anche mediante un apposito bando, destinato
a sostenere iniziative connesse all'anniversario e, più in
generale, alla valorizzazione di tale patrimonio, anche oltre la
ricorrenza del 2027".
ACON/COM/sm