NUCLEARE. CAPOZZI (M5S): PROMESSE VUOTE, NIENTE RISPOSTE A CAROENERGIA


NUCLEARE. CAPOZZI (M5S): PROMESSE VUOTE, NIENTE RISPOSTE A CAROENERGIA

25.09.2026
16:24
(ACON) Trieste, 25 set - "Il disegno di legge attualmente sul tavolo delle discussioni, al di là degli sterili annunci, rischia di dire molto poco sul piano delle soluzioni concrete. Sancisce il ritorno del nucleare, ma lascia aperte questioni fondamentali: a partire dalla gestione e dallo stoccaggio delle scorie radioattive". La consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), attraverso una nota stampa, prende nuovamente la parola sul delicato tema del nucleare e specifica che "ci troviamo di fronte all'ennesima deriva della propaganda ideologica: soluzioni gridate come punto d'arrivo e presentate come immediate quando invece, nella realtà dei fatti, potrebbero produrre risultati concreti, se e quando saranno disponibili, tra una ventina d'anni".

"Il fulcro della proposta - aggiunge l'esponente pentastellata - sembra essere rappresentato dai cosiddetti minireattori, presentati quasi come impianti semplici da installare e immediatamente disponibili. La realtà, tuttavia, è ben diversa: sono necessari siti idonei, infrastrutture adeguate, sistemi di sicurezza complessi, autorizzazioni, investimenti e, soprattutto, amministrazioni e comunità locali disposte ad accogliere questi impianti".

"Nel frattempo, di fronte agli aumenti delle bollette, si sta facendo passare furbescamente l'idea - dice Capozzi - che, poiché le rinnovabili da sole non sarebbero sufficienti a risolvere ogni problema, l'alternativa obbligata debba essere il nucleare. Si tratta però di una semplificazione che rischia di trasformare una questione energetica complessa in uno slogan".

"Fedriga e Scoccimarro - sottolinea ancora la rappresentante del M5S - si dichiarano oggi favorevoli. Forse l'idea, da sola, è sufficiente per creare entusiasmo, ma lo stesso ministro Pichetto Fratin ha riconosciuto che molte valutazioni devono ancora essere effettuate sulla base di dati oggettivi e che le decisioni definitive spetteranno al prossimo Governo. Ed è proprio questo il punto: mentre famiglie e imprese affrontano oggi il caroenergia, ci viene proposta come risposta una tecnologia che non è ancora disponibile sul mercato e i cui tempi di realizzazione sono necessariamente lunghi".

"È difficile, perciò, non vedere la reale contraddizione. Il problema delle bollette - conclude Capozzi - è oggi. Le famiglie pagano oggi. Le imprese pagano oggi. Non si può rispondere a un'emergenza attuale con una promessa tecnologica proiettata nel futuro. Questa non è una risposta al caroenergia: è, molto semplicemente, l'ennesima promessa vuota". ACON/COM/aa



  • Rosaria Capozzi (M5S)
    Rosaria Capozzi (M5S)