MONTAGNA: LIGUORI (PAT-CIV): FARE IL PUNTO SU COMUNITÀ NATISONE TORRE
(ACON) Trieste, 28 set - "A distanza di circa sei anni
dall'avvio delle Comunità di montagna, ritengo utile fare un
punto sul percorso compiuto, sui servizi attivati e sull'utilizzo
delle risorse disponibili". È questo l'obiettivo
dell'interrogazione con cui la consigliera regionale Simona
Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) chiede alla Giunta
Fedriga "di acquisire informazioni sul funzionamento della
Comunità di montagna del Natisone e Torre, con particolare
riferimento ai servizi gestiti in forma associata, allo stato
delle opere pubbliche e all'utilizzo delle risorse finanziarie".
"L'interrogazione - spiega la Liguori in una nota - nasce dalla
volontà di disporre di un quadro aggiornato e il più possibile
oggettivo. Le Comunità di montagna rappresentano uno strumento
importante per i territori montani e, proprio per questo, è utile
verificare quali risultati siano stati raggiunti e quali siano
gli ambiti nei quali sia possibile migliorare".
"Tra gli aspetti sottoposti all'attenzione della Giunta regionale
- spiega ancora l'esponente dei civici - vi è l'effettivo numero
dei servizi oggi gestiti in forma associata, i servizi attivati
dalla costituzione della Comunità e le eventuali economie
derivanti dalla gestione condivisa. Uno degli obiettivi delle
Comunità è mettere in comune competenze e risorse per rendere più
efficienti i servizi. Dopo alcuni anni di operatività, è quindi
naturale verificare quali risultati siano stati ottenuti sotto
questo profilo".
"L'interrogazione chiede inoltre informazioni sullo stato di
avanzamento delle principali opere pubbliche, con particolare
riferimento al collegamento ciclabile Pulfero-confine di Stato, e
sui relativi cronoprogrammi, sulle risorse impegnate e sulle
eventuali criticità che ne abbiano condizionato i tempi di
realizzazione. Un ulteriore capitolo riguarda la situazione
finanziaria della Comunità, con la richiesta di conoscere
l'ammontare dell'avanzo di amministrazione e la destinazione
delle diverse quote, oltre alle eventuali risorse trasferite ai
Comuni aderenti. Avere un quadro chiaro delle risorse disponibili
e del loro utilizzo - sottolinea la consigliera - è importante
per comprendere come la Comunità stia traducendo le proprie
disponibilità finanziarie in interventi e opportunità per il
territorio".
"Particolare attenzione viene dedicata anche alle misure di
sostegno alle imprese agricole, artigiane e commerciali, per le
quali la consigliera chiede di conoscere il numero delle domande
presentate, ammesse, finanziate e rimaste escluse per
insufficienza di risorse. Il tessuto economico delle aree montane
- ribadisce la Liguori - ha bisogno di essere sostenuto e
accompagnato. Conoscere i dati sulle domande e sulle risorse
disponibili permette di valutare con maggiore precisione se gli
strumenti attualmente utilizzati rispondano alle esigenze delle
imprese".
"Ciò che si chiede, infine, alla Giunta regionale è se ritenga
opportuno introdurre un sistema stabile di monitoraggio dei
risultati delle Comunità di montagna, attraverso indicatori
relativi a servizi, costi, economie, opere realizzate e utilizzo
delle risorse. Non si tratta di dare giudizi preconcetti -
conclude -, ma di mettere a disposizione dei cittadini e delle
amministrazioni dati chiari sui risultati raggiunti. Dopo sei
anni, fare il punto è un esercizio di buona amministrazione e può
essere anche un'occasione per individuare ciò che può essere
migliorato".
ACON/COM/rcm