MONTAGNA: LIGUORI (PAT-CIV): FARE IL PUNTO SU COMUNITÀ NATISONE TORRE


MONTAGNA: LIGUORI (PAT-CIV): FARE IL PUNTO SU COMUNITÀ NATISONE TORRE

28.09.2026
09:59
(ACON) Trieste, 28 set - "A distanza di circa sei anni dall'avvio delle Comunità di montagna, ritengo utile fare un punto sul percorso compiuto, sui servizi attivati e sull'utilizzo delle risorse disponibili". È questo l'obiettivo dell'interrogazione con cui la consigliera regionale Simona Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) chiede alla Giunta Fedriga "di acquisire informazioni sul funzionamento della Comunità di montagna del Natisone e Torre, con particolare riferimento ai servizi gestiti in forma associata, allo stato delle opere pubbliche e all'utilizzo delle risorse finanziarie".

"L'interrogazione - spiega la Liguori in una nota - nasce dalla volontà di disporre di un quadro aggiornato e il più possibile oggettivo. Le Comunità di montagna rappresentano uno strumento importante per i territori montani e, proprio per questo, è utile verificare quali risultati siano stati raggiunti e quali siano gli ambiti nei quali sia possibile migliorare".

"Tra gli aspetti sottoposti all'attenzione della Giunta regionale - spiega ancora l'esponente dei civici - vi è l'effettivo numero dei servizi oggi gestiti in forma associata, i servizi attivati dalla costituzione della Comunità e le eventuali economie derivanti dalla gestione condivisa. Uno degli obiettivi delle Comunità è mettere in comune competenze e risorse per rendere più efficienti i servizi. Dopo alcuni anni di operatività, è quindi naturale verificare quali risultati siano stati ottenuti sotto questo profilo".

"L'interrogazione chiede inoltre informazioni sullo stato di avanzamento delle principali opere pubbliche, con particolare riferimento al collegamento ciclabile Pulfero-confine di Stato, e sui relativi cronoprogrammi, sulle risorse impegnate e sulle eventuali criticità che ne abbiano condizionato i tempi di realizzazione. Un ulteriore capitolo riguarda la situazione finanziaria della Comunità, con la richiesta di conoscere l'ammontare dell'avanzo di amministrazione e la destinazione delle diverse quote, oltre alle eventuali risorse trasferite ai Comuni aderenti. Avere un quadro chiaro delle risorse disponibili e del loro utilizzo - sottolinea la consigliera - è importante per comprendere come la Comunità stia traducendo le proprie disponibilità finanziarie in interventi e opportunità per il territorio".

"Particolare attenzione viene dedicata anche alle misure di sostegno alle imprese agricole, artigiane e commerciali, per le quali la consigliera chiede di conoscere il numero delle domande presentate, ammesse, finanziate e rimaste escluse per insufficienza di risorse. Il tessuto economico delle aree montane - ribadisce la Liguori - ha bisogno di essere sostenuto e accompagnato. Conoscere i dati sulle domande e sulle risorse disponibili permette di valutare con maggiore precisione se gli strumenti attualmente utilizzati rispondano alle esigenze delle imprese".

"Ciò che si chiede, infine, alla Giunta regionale è se ritenga opportuno introdurre un sistema stabile di monitoraggio dei risultati delle Comunità di montagna, attraverso indicatori relativi a servizi, costi, economie, opere realizzate e utilizzo delle risorse. Non si tratta di dare giudizi preconcetti - conclude -, ma di mettere a disposizione dei cittadini e delle amministrazioni dati chiari sui risultati raggiunti. Dopo sei anni, fare il punto è un esercizio di buona amministrazione e può essere anche un'occasione per individuare ciò che può essere migliorato". ACON/COM/rcm



  • Simona Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)
    Simona Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)