SERVIZIO IDRICO TS. MARTINES (PD): CONCESSIONE DA 1 MLD RIGUARDA FVG
(ACON) Trieste, 28 set - "La vicenda relativa alla scadenza
dell'affidamento del Servizio idrico integrato di Trieste si sta
ulteriormente complicando. È incomprensibile che Ausir intenda
procedere verso una gara per l'affidamento di una concessione che
vale oltre un miliardo di euro, senza che sia stato prima
approvato il Piano d'ambito regionale previsto dalla legge
regionale 5/2016".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Pd, Francesco
Martines.
"A questo punto è necessario che la politica regionale assuma una
posizione chiara. Per questo chiedo al presidente Fedriga e
all'assessore Scoccimarro di intervenire. Il Servizio idrico
integrato di Trieste non può essere considerato una questione
limitata al solo Comune capoluogo, perché le sue ricadute
interessano l'intero sistema regionale", sottolinea Martines.
"La legge regionale 5/2016 è stata applicata per il settore dei
rifiuti, per il quale è stato approvato in passato, pur in
presenza di più gestori, il piano d'ambito regionale, mentre per
il servizio idrico si attende da oltre dieci anni. Risulta quindi
difficile pensare di procedere facendo riferimento a un Piano
d'ambito provinciale ormai superato", aggiunge l'esponente dem.
Martines richiama inoltre le questioni sollevate all'interno
dell'Assemblea locale Orientale triestina: "Esiste una richiesta
avanzata dal sindaco Roberto Dipiazza per conoscere
preventivamente il valore residuo della concessione e verificare
l'eventuale disponibilità degli attuali gestori del sistema
idrico integrato operanti in regione a garantire una gestione in
house del servizio, ipotesi che renderebbe non necessaria la
gara".
"Tuttavia - continua il consigliere -, presumo che gli attuali
gestori si muovano con molta cautela nell'avanzare proposte,
perché sono a conoscenza di un quadro normativo incerto, che
potrebbe portare a possibili contenziosi che potrebbero nascere
anche nel caso si dovesse decidere di procedere legittimamente ad
una gara europea per la concessione del servizio".
"Proprio per questo - conclude il dem - serve un chiarimento
tempestivo da parte della Regione, prima che vengano assunte
decisioni destinate ad avere effetti rilevanti sul futuro del
servizio idrico regionale".
ACON/COM/sm