REGENI. MORETUZZO (PAT-CIV): SENTENZA È PUNTO FERMO A RICERCA VERITÀ
(ACON) Trieste, 29 set - "La sentenza della Corte d'Assise di
Roma sul caso di Giulio Regeni rappresenta un passaggio
importante, perché consegna alla verità giudiziaria fatti che
troppo a lungo sono stati circondati da omissioni e ostacoli. È
il risultato della tenacia con cui la famiglia Regeni ha
continuato a chiedere verità e giustizia senza arrendersi al
silenzio". Così in una nota Massimo Moretuzzo, capogruppo del
Patto per l'Autonomia-Civica Fvg in Consiglio regionale,
commentando la decisione dei giudici romani sul caso del
ricercatore friulano.
"Questa sentenza - afferma Moretuzzo - non restituisce Giulio ai
suoi cari e non esaurisce tutte le domande che restano aperte.
Affida, però, alla storia giudiziaria un punto fermo che nessuno
potrà ignorare. Ricordare Giulio Regeni significa continuare a
difendere ciò che rappresentava: la libertà di ricerca, il valore
della conoscenza e il diritto di cercare e raccontare la verità
senza paura. Per questo la sua vicenda non riguarda soltanto la
sua famiglia o la comunità da cui proveniva, ma tutte e tutti
noi".
"Le istituzioni italiane ed europee - conclude il consigliere -
devono ora adoperarsi affinché questa verità giudiziaria non
resti senza conseguenze. La credibilità delle democrazie si
misura anche nella capacità di non arretrare quando sono in gioco
i diritti umani, la giustizia e la tutela delle libertà
fondamentali".
ACON/COM-rm