REGENI. MORETUZZO (PAT-CIV): SENTENZA È PUNTO FERMO A RICERCA VERITÀ


REGENI. MORETUZZO (PAT-CIV): SENTENZA È PUNTO FERMO A RICERCA VERITÀ

29.09.2026
14:14
(ACON) Trieste, 29 set - "La sentenza della Corte d'Assise di Roma sul caso di Giulio Regeni rappresenta un passaggio importante, perché consegna alla verità giudiziaria fatti che troppo a lungo sono stati circondati da omissioni e ostacoli. È il risultato della tenacia con cui la famiglia Regeni ha continuato a chiedere verità e giustizia senza arrendersi al silenzio". Così in una nota Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg in Consiglio regionale, commentando la decisione dei giudici romani sul caso del ricercatore friulano.

"Questa sentenza - afferma Moretuzzo - non restituisce Giulio ai suoi cari e non esaurisce tutte le domande che restano aperte. Affida, però, alla storia giudiziaria un punto fermo che nessuno potrà ignorare. Ricordare Giulio Regeni significa continuare a difendere ciò che rappresentava: la libertà di ricerca, il valore della conoscenza e il diritto di cercare e raccontare la verità senza paura. Per questo la sua vicenda non riguarda soltanto la sua famiglia o la comunità da cui proveniva, ma tutte e tutti noi".

"Le istituzioni italiane ed europee - conclude il consigliere - devono ora adoperarsi affinché questa verità giudiziaria non resti senza conseguenze. La credibilità delle democrazie si misura anche nella capacità di non arretrare quando sono in gioco i diritti umani, la giustizia e la tutela delle libertà fondamentali". ACON/COM-rm



  • Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)
    Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)