TERRITORIO. LOBIANCO (FI): DDL INTRODUCE INNOVAZIONE E TUTELA AMBIENTE
(ACON) Trieste, 30 set - "Questa legge infrange l'adagio 'quieta
non movere': abbiamo scelto il coraggio politico di cambiare,
introducendo principi fondamentali come copianificazione,
complementarietà e visione policentrica. Non solo: ci sono
passaggi chiave che raccolgono la sfida del cambiamento climatico
e guardano con attenzione e lungimiranza alle nuove frontiere
delineate dall'intelligenza artificiale".
Così, in una nota, Michele Lobianco, consigliere regionale di
Forza Italia e relatore di maggioranza in Aula sul disegno di
legge 90 in materia di Riforma del governo del territorio.
"La riforma - ha spiegato Lobianco - costruisce una nuova visione
policentrica del governo del territorio, con maggiore autonomia
ai Comuni e una Regione concentrata su indirizzo, monitoraggio e
verifica. Il ddl punta a essere anche una legge di visione e
innovazione, capace di affrontare le trasformazioni ambientali,
sociali e tecnologiche".
"Il cambiamento climatico - prosegue il consigliere - entra nelle
scelte urbanistiche attraverso la lotta al consumo di suolo, la
valorizzazione delle aree dismesse, le infrastrutture verdi e blu
e la gestione sostenibile delle acque. Previsti inoltre
meccanismi di compensazione con superfici permeabili,
rinaturalizzate e destinate a verde almeno equivalenti, con
disposizioni specifiche per opere pubbliche o di interesse
pubblico".
"Un passaggio dedicato riguarda il diritto all'abitazione, già
assunto come principio nel ddl 80 sulle politiche abitative,
aspetto che - aggiunge Lobianco - dimostra che le due leggi
dialogano in modo paritario e complementare, collegando politiche
della casa e governo del territorio".
Secondo l'azzurro "innovazione significa anche prepararsi alle
trasformazioni determinate dall'intelligenza artificiale e dai
nuovi modelli produttivi e logistici. La pianificazione, nella
visione della riforma, fornisce principi capaci di governare i
cambiamenti e anticiparne alcune dinamiche, anziché limitarsi a
registrarle".
"La prossima sfida sarà il regolamento attuativo - ha concluso
Lobianco -. Il testo dovrà essere definito attraverso il
confronto con gli enti locali e i soggetti interessati,
assecondando, governando e, dove possibile, anticipando nuove
esigenze dei territori".
ACON/COM/sm