TERRITORIO/3. DIBATTITO: CAPOZZI-HONSELL-MARTINES-FASIOLO
(ACON) Trieste, 30 set - La consigliera Rosaria Capozzi (M5S)
ha dato il là, in Aula, alla discussione generale sul disegno di
legge 90. "Il territorio non è infinito, dobbiamo governare la
transizione" ha esordito l'esponente pentastellata, rivendicando
"un approccio di responsabilità di fronte a una legge considerata
cruciale per le sfide ambientali e sociali. Condividiamo gli
obiettivi della riforma, ma deve essere una legge forte, capace
di proteggere il territorio da pressioni esterne, a partire da
quelle sulla transizione energetica, che non può avvenire
trasferendo costi e impatti su comunità e territori". Da qui
l'invito a "utilizzare le superfici già antropizzate".
"Di corsa e d'estate". È la critica metodologica sollevata da
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), che ha espresso il proprio
sconcerto per l'accelerazione impressa ai lavori sul ddl 90,
riconoscendo comunque alcuni segnali positivi: "Oggi c'è una
sensibilità diffusa sull'esigenza di tutelare il territorio e
ridurre il consumo di suolo. Avevamo chiesto una clausola di
valutazione con indicazioni per misurare gli effetti della legge,
ed è bene che sia stata inclusa. Riconosciamo che se davvero i
principi enunciati venissero applicati in modo cogente, la legge
sarebbe migliorativa rispetto alla situazione attuale".
Francesco Martines (Pd) ha ricordato il ruolo storico del Piano
urbanistico regionale generale (Purg) nel garantire "l'equilibrio
tra mondo rurale e industriale" auspicando che questa riforma sia
in grado di mantenerlo. Il dem ha, poi, lamentato il mancato
coinvolgimento delle Opposizioni nella fase preparatoria di
quella che definisce una "riforma epocale". "Bene il livello
intermedio della pianificazione - ha quindi osservato - ma i
Comuni temono una riduzione delle proprie funzioni e non si
capisce ancora bene come funzioneranno gli strumenti della
programmazione di area vasta, che coinvolgerà anche le Province
per le quali mi aspettavo più poteri".
"Serve tempo per capire", ha aggiunto la collega dem Laura
Fasiolo, mettendo l'accento sulla complessità tecnica del
provvedimento: "Se il ddl 90 è una rivoluzione copernicana,
potevamo metterci un po' di tempo in più anche per chiarire
meglio la pianificazione di area vasta a beneficio di chi non è
un tecnico o un professionista della materia". Ha, quindi,
sollecitato un'attenzione specifica alle peculiarità geografiche
e transfrontaliere della regione e le necessità di valorizzato il
percorso partecipativo con i Comuni, su cui presenterà delle
proposte.
3 - segue
ACON/AA-rcm