TERRITORIO/4. DIBATTITO: ULTIMI INTERVENTI, SI PASSA ALL'ARTICOLATO
(ACON) Trieste, 30 set - Continuando nel dibattito generale sul
disegno di legge 90 in Aula, la consigliera regionale Giulia
Massolino (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) ha affermato che
"bisogna superare una progettazione centrata sulle automobili per
dare priorità a pedoni, biciclette, trasporto pubblico, verde e
socialità. L'urbanistica, ha ricordato, determina chi può vivere
la città e come".
Marko Pisani (Ssk) ha sollecitato "il riconoscimento delle
identità culturali e delle caratteristiche insediative delle
minoranze presenti in regione". Ha anche espresso "preoccupazione
per la perdita di autonomia dei Comuni e per gli oneri sugli
uffici tecnici, già carenti di personale". Centrale
nell'intervento di Pisani anche "la coprogettazione con Slovenia
e Austria sulle infrastrutture transfrontaliere, insieme alla
valorizzazione delle realtà collettive che gestiscono e
proteggono il territorio".
"Non si parte da zero", ha affermato Massimo Mentil (Pd),
richiamando "l'eredità della ricostruzione e del modello Friuli,
fondato su sussidiarietà e responsabilità delle amministrazioni
locali". Il consigliere dem ha chiesto che "le difficoltà dei
Comuni non diventino il motivo per trasferire poteri alla
Regione".
Massimo Morettuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) ha
riconosciuto nei principi della legge "un cambio di paradigma
rispetto alla crescita quantitativa illimitata" e ha suggerito
"di recuperare anche il capitale naturale compromesso: non basta
smettere di consumare terreno". Critico sull'inserimento delle
Province, ha sottolineato che "l'autonomia richiede Comuni capaci
di pianificare e confrontarsi con Regione e interessi locali".
Massimiliano Pozzo (Pd) ha affermato che "pur condividendo gli
obiettivi ambientali, ci sono troppe deroghe al consumo di suolo"
e ha quindi chiesto "di verificare come saranno applicate
compensazione territoriale, tutela degli habitat e
partecipazione. Una riforma strutturale vuole più approfondimento
e maggiore consapevolezza pubblica".
"La copianificazione - ha osservato Manuela Celotti (Pd) - deve
rendere i Comuni protagonisti delle scelte di area vasta". La
consigliera dem ha, quindi, sollecitato "maggiore equità verso
gli enti virtuosi nel contenimento del consumo di suolo e regole
capaci di favorire riuso degli immobili e turismo sostenibile".
Al termine del dibattito l'assessore regionale alle
Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, ha confermato
"l'apertura ad alcuni emendamenti delle Opposizioni". Riferendosi
all'impianto normativo, ha affermato che "di fronte a denatalità,
spopolamento e vulnerabilità economica, abbiamo bisogno di
strumenti flessibili, capaci di adattarsi ai cambiamenti, serve
una visione".
Chiusa la discussione generale, l'Aula è passata all'esame
dell'articolato.
4 - segue
ACON/RM-rcm