MOSTRE IN CR. BORDIN: SGUARDI SUL MONDO PARLA DI UMANITÀ
(ACON) Trieste, 30 set - Una galleria umana di donne e bambini,
ritratti nei momenti della quotidianità: volti felici,
sofferenti, assorti, impegnati o a riposo, capaci di raccontare
allo spettatore l'essenza delle comunità di provenienza. È questo
il filo conduttore della mostra fotografica "Sguardi sul mondo"
del giornalista, storico e fotografo udinese Roberto Meroi,
inaugurata nella sala dei Passi perduti del Consiglio regionale a
Trieste.
L'esposizione che prende spunto dall'omonimo volume fotografico,
la cui presentazione è stata curata dallo storico Italo Zannier,
raccoglie una selezione di immagini realizzate da Meroi nel corso
dei suoi numerosi viaggi all'estero, dal Brasile a Cuba, dalla
Cina all'India. Scatti che raccontano culture, tradizioni e modi
di vivere diversi.
"Questa mostra - ha sottolineato il presidente dell'Assemblea
legislativa del Fvg, Mauro Bordin - ci permette di entrare in
contatto con realtà lontane. Quando ho conosciuto Roberto Meroi,
mi ha colpito la sua capacità di trasmettere attraverso le
immagini emozioni e messaggi, soffermandosi anche sul ruolo della
donna nelle realtà incontrate durante i suoi viaggi".
"Viviamo in un periodo storico complesso, nel quale troppo spesso
manca il rispetto reciproco tra culture diverse. Per questo - ha
concluso il presidente -, mi è sembrato importante proporre
questa mostra negli spazi del Consiglio regionale come occasione
per conoscere realtà lontane, riflettere e riscoprire ciò che ci
unisce".
A spiegare il senso del percorso espositivo è stato lo stesso
Meroi: "Ho scelto immagini scattate soprattutto in Paesi lontani
perché volevo mostrare realtà, tradizioni e modi di vivere
diversi da quelli a cui siamo abituati. Gran parte di queste
fotografie nasce in modo spontaneo, tra la gente, nei mercati e
nei momenti della vita quotidiana. Non sono immagini costruite,
ma persone, gesti e usanze colti così come li ho incontrati.
Per Meroi, una fotografia "non va osservata distrattamente, ma
guardata con attenzione, perché spesso sono i particolari a
raccontare di più. Queste immagini, nel loro insieme, vogliono
raccontare prima di tutto l'umanità e ciò che ci accomuna".
Al termine dell'inaugurazione, Bordin ha consegnato a Meroi una
targa in segno di "ringraziamento per aver portato il suo lavoro
negli spazi dell'Assemblea legislativa e per aver coinvolto nel
progetto Italo Zannier, figura di riferimento della fotografia
italiana".
ACON/SM-rcm