TERRITORIO. GRUPPO PAT-CIV: IN AULA CI SIA CONFRONTO VERO SU DDL 90
(ACON) Trieste, 30 set - "L'esame del ddl 90 deve essere
condotto con particolare attenzione, verificando non soltanto la
coerenza degli obiettivi dichiarati, ma anche la capacità
concreta delle norme di tradurre quei principi in procedure
chiare, responsabilità definite e risultati verificabili". È la
posizione espressa in una nota dal Gruppo del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg.
Condividendo alcuni degli obiettivi di fondo che il disegno di
legge pone, i consiglieri mettono l'accento su alcuni punti: il
rapporto tra i diversi livelli istituzionali, la tutela
dell'autonomia locale, la reale efficacia del principio di
contenimento del consumo di suolo, la protezione delle aree di
maggior valore ambientale e paesaggistico, la partecipazione
delle comunità, la resilienza climatica, la dimensione
transfrontaliera e la capacità della legge di produrre strumenti
concretamente applicabili.
"Obiettivi rilevanti questi - sottolinea Marco Putto, relatore in
Aula per il suo Gruppo - sui quali abbiamo presentato diversi
emendamenti al fine di migliorare la legge, in quanto
fondamentali. Il principio del non consumo di suolo non può
essere soltanto uno degli obiettivi generali della
pianificazione. Deve diventare un vero criterio attraverso il
quale valutare le trasformazioni territoriali. Un ulteriore
elemento molto significativo è la necessità di un collegamento
tra il livello di pianificazione intermedia e l'ente locale, che
deve essere reso funzionale attraverso strumenti di recepimento
specifici".
"Siamo in un momento storico in cui è necessario un profondo
cambio di paradigma - ha aggiunto il capogruppo Massimo Moretuzzo
- attraverso il quale si consegni al passato il tema della
crescita infinita e si punti rapidamente alla rinaturalizzazione
di aree degradate, alla tutela del capitale naturale non solo in
ottica conservativa ma anche di ripristino di servizi
ecosistemici che nel tempo sono stati compromessi".
Il Patto per l'Autonomia-Civica Fvg auspica un confronto nel
merito delle proposte emendative sulla base della loro capacità
di rendere più chiaro, efficace e responsabile il sistema
regionale di governo del territorio.
ACON/COM/aa