TERRITORIO. PELLEGRINO (AVS): IN DDL 90 RESTANO NODI SU PAC E PROVINCE
(ACON) Trieste, 30 set - "Una riforma del governo del territorio
destinata a incidere sul Friuli Venezia Giulia per i prossimi
decenni deve garantire che il principio del consumo di suolo
prossimo allo zero trovi applicazione concreta. Per questo
occorre intervenire con particolare attenzione sui Piani
attuativi comunali di iniziativa privata e attribuire alle future
Province una delega vera e solida sulla copianificazione di area
vasta".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale di Alleanza Verdi
e Sinistra Serena Pellegrino, relatrice di minoranza sul disegno
di legge 90 relativo alla riforma del governo del territorio.
"Abbiamo riconosciuto gli elementi positivi contenuti nella
riforma, dalla rigenerazione urbana alla maggiore attenzione alla
sostenibilità e alla resilienza dei territori. Ma proprio per
rendere credibili questi principi - sottolinea Pellegrino -
dobbiamo evitare che rimangano aperti strumenti attraverso i
quali sia possibile aggirarne le finalità".
"Il tema dei Pac, soprattutto quelli di iniziativa privata, è in
questo senso decisivo - aggiunge la consigliera regionale -. Non
possiamo consentire che diventino un cavallo di Troia attraverso
il quale introdurre nuove trasformazioni e nuovo consumo di suolo
senza una valutazione complessiva delle necessità del territorio.
Se la priorità dichiarata è recuperare e rigenerare ciò che già
esiste, ogni nuova previsione deve essere coerente con questo
obiettivo e sottoposta a garanzie chiare".
Per Pellegrino, "altrettanto centrale è il livello della
pianificazione di area vasta. Mobilità, infrastrutture, reti
ecologiche, rischio idrogeologico e tanti temi sovracomunali non
possono essere governati efficacemente restando chiusi entro i
confini dei singoli Comuni. Serve un livello istituzionale in
grado di mettere insieme territori, esigenze e scelte che
inevitabilmente si intrecciano".
"È per questo - prosegue la consigliera di Avs - che alle future
Province deve essere assegnata una delega effettiva e chiara
sulla copianificazione. Abbiamo l'occasione per riempire di senso
e contenuti quell'ente che per troppo tempo è stato percepito da
gran parte della popolazione come mero poltronificio".
"I Sistemi territoriali locali possono rappresentare un utile
luogo di confronto e di costruzione degli indirizzi, ma non hanno
natura istituzionale e non possono sostituire un livello
intermedio di governo del territorio. La Regione deve occuparsi
delle scelte realmente regionali e delle funzioni di controllo,
mentre alle Province va riconosciuto il ruolo di cerniera nella
copianificazione, permettendo ai Comuni, soprattutto a quelli più
piccoli, di partecipare alle decisioni senza essere lasciati soli
davanti alla crescente complessità tecnica e amministrativa".
"Su questi due punti - conclude Pellegrino - ci aspettiamo che il
confronto in Aula consenta di rafforzare il testo. Limitare con
chiarezza i rischi legati ai Pac privati e dare alle Province una
responsabilità concreta nella copianificazione significa rendere
coerente la riforma con l'obiettivo che essa stessa dichiara:
governare il territorio come una risorsa finita, attraverso
scelte coordinate e non attraverso la somma di singole
trasformazioni".
ACON/COM/sm