TERRITORIO. PELLEGRINO (AVS): IN DDL 90 RESTANO NODI SU PAC E PROVINCE


TERRITORIO. PELLEGRINO (AVS): IN DDL 90 RESTANO NODI SU PAC E PROVINCE

30.09.2026
16:36
(ACON) Trieste, 30 set - "Una riforma del governo del territorio destinata a incidere sul Friuli Venezia Giulia per i prossimi decenni deve garantire che il principio del consumo di suolo prossimo allo zero trovi applicazione concreta. Per questo occorre intervenire con particolare attenzione sui Piani attuativi comunali di iniziativa privata e attribuire alle future Province una delega vera e solida sulla copianificazione di area vasta".

Lo afferma in una nota la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Serena Pellegrino, relatrice di minoranza sul disegno di legge 90 relativo alla riforma del governo del territorio.

"Abbiamo riconosciuto gli elementi positivi contenuti nella riforma, dalla rigenerazione urbana alla maggiore attenzione alla sostenibilità e alla resilienza dei territori. Ma proprio per rendere credibili questi principi - sottolinea Pellegrino - dobbiamo evitare che rimangano aperti strumenti attraverso i quali sia possibile aggirarne le finalità".

"Il tema dei Pac, soprattutto quelli di iniziativa privata, è in questo senso decisivo - aggiunge la consigliera regionale -. Non possiamo consentire che diventino un cavallo di Troia attraverso il quale introdurre nuove trasformazioni e nuovo consumo di suolo senza una valutazione complessiva delle necessità del territorio. Se la priorità dichiarata è recuperare e rigenerare ciò che già esiste, ogni nuova previsione deve essere coerente con questo obiettivo e sottoposta a garanzie chiare".

Per Pellegrino, "altrettanto centrale è il livello della pianificazione di area vasta. Mobilità, infrastrutture, reti ecologiche, rischio idrogeologico e tanti temi sovracomunali non possono essere governati efficacemente restando chiusi entro i confini dei singoli Comuni. Serve un livello istituzionale in grado di mettere insieme territori, esigenze e scelte che inevitabilmente si intrecciano".

"È per questo - prosegue la consigliera di Avs - che alle future Province deve essere assegnata una delega effettiva e chiara sulla copianificazione. Abbiamo l'occasione per riempire di senso e contenuti quell'ente che per troppo tempo è stato percepito da gran parte della popolazione come mero poltronificio".

"I Sistemi territoriali locali possono rappresentare un utile luogo di confronto e di costruzione degli indirizzi, ma non hanno natura istituzionale e non possono sostituire un livello intermedio di governo del territorio. La Regione deve occuparsi delle scelte realmente regionali e delle funzioni di controllo, mentre alle Province va riconosciuto il ruolo di cerniera nella copianificazione, permettendo ai Comuni, soprattutto a quelli più piccoli, di partecipare alle decisioni senza essere lasciati soli davanti alla crescente complessità tecnica e amministrativa".

"Su questi due punti - conclude Pellegrino - ci aspettiamo che il confronto in Aula consenta di rafforzare il testo. Limitare con chiarezza i rischi legati ai Pac privati e dare alle Province una responsabilità concreta nella copianificazione significa rendere coerente la riforma con l'obiettivo che essa stessa dichiara: governare il territorio come una risorsa finita, attraverso scelte coordinate e non attraverso la somma di singole trasformazioni". ACON/COM/sm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)