CARBURANTI. CARLI (PD): MISURA SUPERFICIALE CHE IGNORA LA MONTAGNA
(ACON) Trieste, 30 set - "Ancora una volta il territorio
montano viene svilito e le sue comunità trattate da serie B. La
misura che da domani introdurrà l'aumento degli sconti regionali
sui carburanti si rivela una manovra superficiale che serve in
generale ad accontentare tutti, ma non a riequilibrare le grandi
differenze che ci sono tra i territori". Lo afferma in una nota
il consigliere regionale Andrea Carli (Pd) intervenendo nel
dibattito sul caro carburanti.
In occasione dell'approvazione del ddl 65, Norme per il sostegno
all'acquisto dei carburanti, ricorda il consigliere dem, "ci
esprimemmo con un voto contrario a causa della profonda
insoddisfazione per la completa chiusura da parte del
Centrodestra alle nostre proposte, tra cui appunto gli
emendamenti che chiedevano di sistemare alcune iniquità e
disparità di trattamento di cittadini, come per esempio i
cittadini di Vajont che da anni stanno subendo un trattamento
della scontistica che è inferiore rispetto ai comuni limitrofi,
ma anche per quello che riguarda invece la possibilità di usare
maggiori sconti per i cittadini dei comuni di alta montagna".
"A restare totalmente inascoltata - continua Carli - è anche la
petizione, che ha raccolto circa 1.400 firme della montagna
pordenonese, consegnata lo scorso giugno al presidente del
Consiglio regionale per chiedere appunto l'aumento e l'estensione
degli sconti sul carburante nei territori montani. È infatti del
tutto evidente che l'aumento dei prezzi del carburante colpisce
soprattutto coloro che abitano nelle valli di montagna, costretti
a percorrere molti chilometri in auto per la distanza dal lavoro
e dai servizi, unita alla mancanza di servizi di trasporto
pubblico consistenti: eppure queste comunità hanno spesso a
disposizione sconti sui carburanti sensibilmente inferiori a chi
vive nelle zone economicamente più sviluppate e dotate di
servizi, come l'area giuliana".
L'esponente del Pd sottolinea che "a fronte delle sollecitazioni
ricevute in questi anni, non c'è mai stato il minimo segnale di
disponibilità ad affrontare la tematica, per mostrare interesse
nei confronti delle comunità che vivono nelle nostre valli. E
anche questa volta si pensa a ulteriori sconti generalizzati,
senza nemmeno considerare una misura per venire incontro a chi ha
realmente bisogno di una rimodulazione degli sconti per vivere:
per l'ennesima volta Trieste si è dimenticata della montagna",
conclude Carli.
ACON/COM/aa