TERRITORIO/5. AULA: APPROVATI PRIMI 5 ARTT, STRETTA SU CONSUMO SUOLO
(ACON) Trieste, 30 set - Si ampliano le finalità e pochi altri
concetti contenuti nei primi 5 articoli, degli oltre 50 totali,
della riforma del governo del territorio.
Il disegno di legge 90 acquista, grazie ai consensi del
Centrodestra, anche alcune delle proposte delle Opposizioni, che
hanno poi espresso astensione e, nel caso del Pd, contrarietà
all'articolo 2.
Ecco che Marko Pisani (Ssk) si vede accogliere che per le
comunità linguistiche storicamente presenti in regione si deve
tener conto delle loro specificità culturali, linguistiche e
identitarie. Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) fa
rafforzare il concetto dell'invarianza idraulica e Furio Honsell
(Open Sinistra Fvg) il rispetto delle normative europea e
nazionale in materia di tutela e recupero naturale e ambientale.
Laura Fasiolo e Manuela Celotti (Pd) ottengono la promozione
della cooperazione territoriale con le realtà contermini per lo
sviluppo delle aree di confine.
Invece Mauro Di Bert (Fedriga presidente) incassa un'attenzione
specifica per quei Comuni che stanno vivendo una forte e
prolungata contrazione demografica, in particolare quelli
montani, dove il consigliere di Centrodestra si è unito a Massimo
Mentil (Pd) per la definizione di cosa si intenda per contrazione
demografica.
La rigenerazione territoriale e urbana, che conquista la mera
astensione di tutte le Opposizioni, si amplia con Serena
Pellegrino (Avs) che fa inserire che gli interventi devono
produrre un miglioramento della qualità urbana, ambientale e
sociale, oltre a far assicurare un ritorno di interesse pubblico.
Il fatto, poi, che la rigenerazione debba operare sul costruito è
una specifica che è stata tolta grazie all'intervento dei dem
Diego Moretti e Celotti.
Ancora Di Bert e Mentil si sono, poi, trovati d'accordo sul
concetto che la rigenerazione può comportare anche la non
riedificazione del costruito, specie quando è provato che i
manufatti sono privi di interesse, mentre la loro demolizione
crea beneficio alla popolazione. A chiudere le modifiche
all'articolo 4 l'assessore Cristina Amirante, che aggiunge i
progetti di territorio contenuti nell'accordo di programma quali
strumenti di rigenerazione territoriale.
Prima di chiudere la seduta, l'Aula ha affrontato uno degli
argomenti più delicati, ovvero il consumo di suolo dove, a parte
l'intervento della Amirante che ne lascia una possibilità solo
alle opere pubbliche e non anche a quelle di interesse pubblico,
è Putto il maggiore protagonista delle novità. Grazie ai suoi
emendamenti, si evita che il meccanismo del bilancio di tale
consumo venga costruito attorno alla sola trasformazione
insediativa ma sia prevista anche l'infrastrutturazione. Inoltre,
alle nuove previsioni urbanistiche si impone di trovare
alternative adeguate nel riuso e nella rigenerazione di aree già
urbanizzate o impermeabilizzate, nessuna deroga.
L'esame del ddl riprenderà domani a partire dalle 10, per
proseguire fino alla sua approvazione totale.
5 - fine
ACON/RCM