TERRITORIO. LOBIANCO (FI): RIFORME CONTINUERANNO FINO A MARZO 2028
(ACON) Trieste, 1 ott - "L'Opposizione ha trovato un'unica,
insperata battaglia da combattere fino al marzo 2028: anziché
guardare al corpo di una riforma attesa da decenni, cerca
disperatamente pretesti per contestare il centrodestra. Il capro
espiatorio, ormai è chiaro, è il ruolo delle Province: pensano di
continuare con questo disco rotto fino alla conclusione naturale
della legislatura?". È quanto afferma, in una nota, Michele
Lobianco, consigliere regionale di Forza Italia a margine del suo
intervento in Aula durante la discussione del disegno di legge
90.
Nel confronto sulle critiche delle Opposizioni, concentrate anche
sul ruolo delle Province rispetto al nuovo assetto di gestione
territoriale, Lobianco sceglie di ricondurre il dibattito alla
portata complessiva della riforma "che supera un impianto ormai
datato e introduce una nuova visione del governo del territorio.
Ridurre tutto questo a una singola questione, peraltro
pretestuosa, significa perdere di vista il cambiamento che
abbiamo scelto di mettere in campo".
Lobianco pone con enfasi l'accento sulla prospettiva della
legislatura, con un passaggio dedicato al presidente della
Regione, quasi evocativo: "Resterà con noi il presidente (del
Consiglio) Bordin e anche il presidente Fedriga, che finirà il
suo mandato. Fino ad allora abbiamo il dovere di governare,
approvare le riforme e dare risposte ai territori. Il nostro
compito è guardare ai prossimi decenni, non consumare la
legislatura nella ricerca di una battaglia quotidiana".
"Il ddl 90 - conclude l'esponente di FI - non è una legge che si
limita a fotografare l'esistente, ma prova a governare il
cambiamento. Il confronto in Aula è parte della democrazia, ma
non può portare a perdere di vista la portata complessiva di una
riforma che introduce innovazione e prepara il Friuli Venezia
Giulia alle trasformazioni future".
ACON/COM/aa