FRIULANO. BORDIN: NUOVE SFIDE DA AFFRONTARE 30 ANNI DOPO LEGGE TUTELA


FRIULANO. BORDIN: NUOVE SFIDE DA AFFRONTARE 30 ANNI DOPO LEGGE TUTELA

01.10.2026
15:38
(ACON) Trieste, 1 ott - Compie 30 anni la legge regionale per la tutela della lingua e della cultura friulane, la 15 del 1996, che istituì anche il servizio per le lingue regionali e minoritarie. Il Consiglio regionale ha celebrato in Aula la ricorrenza, che ha offerto l'occasione per una riflessione più ampia sulle radici della specialità del Friuli Venezia Giulia e sulle sfide per il futuro. "Il Fvg è per storia e vocazione - ha ricordato il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin - un crocevia di popoli, culture e sensibilità. La forza di questa Assemblea legislativa è sempre stata la capacità di riconoscere la pluralità come ricchezza, offrendo tutele certe e strumenti di sviluppo a tutte le nostre anime linguistiche: quella friulana, quella slovena e quella germanofona. Custodire questa realtà è il nostro dovere istituzionale più alto e la garanzia più forte della nostra stessa autonomia".

"Oggi la sfida per questo Consiglio regionale - ha sottolineato Bordin - non è solo conservare il passato, ma garantire un futuro a tutte le nostre lingue minoritarie nei nuovi spazi della modernità: nelle scuole, nei media e, soprattutto, nella transizione digitale. Dobbiamo fare in modo che i giovani sentano il plurilinguismo non come un retaggio del passato, ma come una competenza spendibile in un'Europa aperta e connessa".

"O ai gust di presentâ l'agrât dal Consei Regjonâl dal Friûl Vignesie Julie e gno personâl al professôr Duarte par jessi chi cun nô" (Ho il piacere di esprime la gratitudine del Consiglio regionale e mia personale al professore Duarte per essere qui con noi) ha proseguito Bordin, salutando in marilenghe l'ospite della celebrazione, Carles Duarte i Montserrat, studioso della lingua catalana.

Duarte, nel suo intervento, ha disegnato l'Europa come un mosaico di lingue. "È l'insieme di tutte loro a permetterci di comprendere il passato e il presente dell'Europa", ha sottolineato, ricordando che "le lingue ci radicano a una terra e ci legano a una storia, il loro studio ci invita ad immergerci in altre culture da cui trarre preziosi insegnamenti". Il professore ha infine lanciato un appello alle istituzioni, in un'epoca in cui flussi migratori e dentalità pongono alcune questioni: "Salvare e favorire la conoscenza e l'uso della vostra lingua storica non è una responsabilità che può essere delegata ad altri. Nessuno lo farà al posto vostro". In segno di stima e riconoscimento, Bordin gli ha consegnato il sigillo del Consiglio regionale.

Alla cerimonia in Aula hanno preso parte molti consiglieri regionali, il presidente di Arlef, Eros Cisilino, che ha ricordato "il ruolo di apripista svolto da Friuli Venezia Giulia nel 1996, quando in Italia non c'erano altre leggi di tutela simili", e l'assessore regionale delegato Pierpaolo Roberti, il quale ha evidenziato "l'importanza della valorizzazione del friulano e delle altre lingue minoritarie non soltanto per il rispetto delle persone che le parlano, ma anche perché fondamento dell'autonomia del Fvg". ACON/AA-rcm



  • Il presidente Mauro Bordin consegna il sigillo del Cr Fvg a Carles Duarte i Montserrat
    Il presidente Mauro Bordin consegna il sigillo del Cr Fvg a Carles Duarte i Montserrat
  • Foto di gruppo al termine della celebrazione, in Aula, del 30esimo anniversrio della legge regionale sul friulano
    Foto di gruppo al termine della celebrazione, in Aula, del 30esimo anniversrio della legge regionale sul friulano
  • Un momento della celebrazione per i 30 anni della legge regionale 15/1996
    Un momento della celebrazione per i 30 anni della legge regionale 15/1996
  • Eros Cisilino, presidente Arlef, Mauro Bordin, presidente Cr Fvg, Carles Duarte i Montserrat e l'assessore regionale Pierpaolo Roberti
    Eros Cisilino, presidente Arlef, Mauro Bordin, presidente Cr Fvg, Carles Duarte i Montserrat e l'assessore regionale Pierpaolo Roberti