TERRITORIO. CELOTTI (PD): SULLE PROVINCE IL NULLA COSMICO
(ACON) Trieste, 1 ott - "Sulle Province, nella riforma del
governo del territorio, c'è il nulla spinto: nessuna vera
funzione di pianificazione, ma solo analisi di dati, gestione di
strade e attuazione di piani decisi da altri. Al contrario, la
pianificazione di area vasta viene accentrata in capo alla
Regione". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela
Celotti (Pd), intervenuta oggi in Aula sul disegno di legge 90 di
riforma del governo del territorio.
"Sappiamo tutti che pianificare è cosa diversa dal gestire strade
o interventi. Eppure, leggendo le funzioni attribuite alle
Province - prosegue la dem -, troviamo solo l'analisi delle
dinamiche demografiche e socioeconomiche a supporto della
pianificazione regionale, l'attuazione di piani fatti da altri, e
uno strumento per la gestione della rete stradale. L'unica
funzione che ha davvero a che fare con la pianificazione è quella
relativa ai piani urbani della mobilità sostenibile. Per il
resto, a livello di pianificazione c'è il vuoto".
E questo, secondo Celotti, "dimostra quanto sia infondata la
narrazione del decentramento e quanto questo disegno di legge non
faccia altro che riconoscere l'inutilità delle Province.
L'articolo 13, inoltre, che attribuisce la funzione di
pianificazione territoriale di area vasta alla Regione, certifica
l'accentramento delle funzioni di pianificazione strategica e la
perdita di autonomia dei Comuni. Noi pensiamo invece che serva un
vero livello intermedio di co-pianificazione e che l'approvazione
dei piani di area vasta debba seguire il percorso partecipato dei
tavoli territoriali".
Gli Stl, che sono stati individuati dalla stessa Regione,
continua la consigliera Pd, "possono diventare il luogo di un
confronto reale tra Regione, Comuni, consorzi di sviluppo
industriale e gli altri soggetti interessati. Non tavoli chiamati
semplicemente a recepire piani già decisi, e forse a modificarli,
ma sedi nelle quali i Comuni e la Regione possano avere un ruolo
da protagonisti per costruire insieme le scelte".
Questo, conclude Celotti, "significa co-pianificazione,
decentramento e collaborazione tra i diversi livelli
istituzionali. E a oggi nella riforma, tutto questo purtroppo non
c'è".
ACON/COM/aa