TERRITORIO/3. Sì ARTT 19-40 SU PIANIFICAZIONE REGIONE E COMUNI
(ACON) Trieste, 1 ott - L'Aula ha approvato a maggioranza gli
articoli dal 27 al 40 del disegno di legge 90 in materia di
Riforma del governo del territorio, riguardanti la pianificazione
regionale, comunale ed intermedia e il coordinamento tra i
diversi strumenti urbanistici. I consiglieri delle Opposizioni si
sono astenuti su alcuni articoli, mentre su altri hanno espresso
voto contrario.
Una ventina gli emendamenti approvati dall'Assemblea legislativa.
Tra le modifiche proposte dalla Giunta, una riguarda le varianti
al Piano regolatore comunale (Prc), prevedendo che possano
entrare in vigore successivamente all'acquisizione della
dichiarazione di verifica confermativa da parte del competente
organo del ministero della Cultura. Un'altra interviene sui Piani
territoriali infraregionali (Pti), chiarendo che la loro
formazione avviene previa sottoscrizione dell'accordo di
pianificazione, strumento immediatamente attivabile dopo
l'entrata in vigore della legge.
Approvata anche una proposta del capogruppo di Fedriga
presidente, Mauro Di Bert, all'articolo 37 relativo al Programma
operativo, che chiarisce come determinati interventi, tra cui
demolizioni, acquisizioni volontarie e opere di ricucitura
urbana, possano essere promosse dal Comune anche in assenza
dell'intervento di un soggetto attuatore privato.
Diverse anche le proposte provenienti dalle Opposizioni. Laura
Fasiolo (Pd) interviene in più punti sul tema della cooperazione
transfrontaliera. Una modifica relativa al Piano di governo del
territorio (Pgt) ne rafforza il riferimento, mentre le altre due
agiscono rispettivamente sul Prc e sul livello pianificatorio
intermedio, rafforzando il coordinamento con i territori
oltreconfine e la continuità delle infrastrutture e dell'assetto
territoriale.
Spazio anche alla modifica di Diego Moretti (Pd) che prevede sia
la Giunta regionale, previo parere del Servizio competente in
materia di pianificazione territoriale, a esprimere il parere
vincolante sul Prc adottato in ordine alla coerenza con il Pgt e
con l'accordo di pianificazione di livello intermedio.
Altre modifiche di Moretti con il collega Francesco Martines
introducono correttivi su programmi operativi, Piani attuativi
comunali e usi temporanei e precisano la procedura di formazione
del Piano regolatore comunale, chiarendo che la deliberazione del
Consiglio deve essere esecutiva e corredata anche dai dati
cartografici in formato digitale.
Serena Pellegrino (Avs) inserisce invece tra i contenuti
strategici del Pgt il riconoscimento di acqua, suolo, verde,
biodiversità e fonti compatibili di energia rinnovabile quali
risorse fondamentali del patrimonio territoriale regionale,
affidando al Piano il compito di assicurarne tutela,
rigenerazione e uso sostenibile. Un'altra sua proposta, relativa
alla copianificazione del livello intermedio, prevede la
possibilità per la Provincia, d'intesa con la Regione, di indire
una Conferenza di copianificazione qualora interventi o
trasformazioni territoriali di rilevanza transfrontaliera
incidano sulle funzioni provinciali previste dalla legge.
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) interviene invece sulla
disciplina del Programma operativo, rendendo più espliciti gli
obiettivi di rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale.
Due, infine, le modifiche del Gruppo Patto per l'Autonomia-Civica
Fvg, entrambe relative alla formazione dei Prc. La prima, che
porta la firma di Marco Putto, interviene sul controllo regionale
del Piano regolatore comunale circoscrivendone l'ambito e
precisandone il carattere vincolante. L'altra, a firma di Giulia
Massolino, rafforza la portata strategica del passaggio iniziale
del Prc in Consiglio comunale stabilendo che le direttive
approvate da quest'ultimo costituiscano anche il mandato
vincolante che i rappresentanti del Comune devono seguire nei
tavoli di pianificazione sovracomunale.
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ACON/SM-rcm