TERRITORIO. BULLIAN (CC): BOCCIATO MIO EMENDAMENTO SU LIBERTÀ DI CULTO


TERRITORIO. BULLIAN (CC): BOCCIATO MIO EMENDAMENTO SU LIBERTÀ DI CULTO

01.10.2026
18:57
(ACON) Trieste, 1 ott - "Durante la discussione sul disegno di legge relativo alla Riforma del governo del territorio, ho presentato un emendamento volto a chiarire che, tra le dotazioni urbanistiche destinate alla città pubblica, i servizi religiosi devono essere previsti e garantiti nel rispetto delle diverse confessioni presenti sul territorio. L'obiettivo dell'emendamento era anche quello di dare attuazione al dettato costituzionale in materia di libertà di culto. Purtroppo è stato bocciato". Lo fa sapere in una nota Enrico Bullian, consigliere regionale di Casa civica.

"Si tratta - per Bullian - di una scelta che conferma una visione limitata da parte della maggioranza di Destra del Consiglio regionale su questo tema. È inutile girarci attorno: il tema degli spazi dove esercitare la libertà di culto continua a essere una questione che l'amministrazione regionale tratta come un tabù e non vuole affrontare nei nodi più spinosi. Con il mio emendamento ho voluto sottolineare l'importanza di considerare, nella pianificazione urbanistica, la presenza delle diverse confessioni religiose presenti sul territorio".

"Il mio emendamento aveva l'obiettivo di consentire alle diverse confessioni religiose di avere potenzialmente spazi individuati nei quali poter esercitare il culto, anche pubblicamente. Una pianificazione attenta può, inoltre, contribuire a prevenire tensioni sociali legate alla dimensione religiosa. Sarebbero state poi le norme tecniche di attuazione a declinare concretamente le caratteristiche nei diversi ambiti funzionali nei singoli territori. Questa richiesta - così ancora il consigliere - poteva riferirsi a realtà come Monfalcone, caratterizzata da un forte impatto migratorio, ma riguarda anche altre città, a partire dalle più popolose come Trieste e Udine, che costituiscono realtà multiculturali e multireligiose".

"Ritengo che inserire in legge questo passaggio sarebbe stato fondamentale per offrire un indirizzo chiaro agli enti locali, fornendo una cornice legislativa adeguata a dare risposte alle diverse confessioni e gruppi religiosi che operano sul territorio. Garantire spazi pubblici adeguati al culto - conclude Bullian - significa riconoscere un diritto e promuovere una pianificazione urbanistica capace di rispondere alla realtà socio-culturale del territorio, senza creare disparità fra le varie confessioni fonte di evitabili tensioni e pretendendo il pieno rispetto della cornice normativa del nostro ordinamento". ACON/COM/rcm



  • Enrico Bullian (Casa civica)
    Enrico Bullian (Casa civica)