TERRITORIO. CAPOZZI (M5S): ASTENUTI SU RIFORMA, RESTANO ALCUNI DUBBI
(ACON) Trieste, 1 ott - "La nostra posizione di convinta
astensione rappresenta tutte le riserve tematiche che abbiamo già
espresso ma, al tempo stesso, manifesta anche la volontà di
continuare a contribuire in maniera costruttiva affinché questa
legge, nella sua concreta e oculata applicazione, si riveli
realmente capace di governare le trasformazioni e di tutelare il
nostro territorio".
Parole inequivocabili quelle della consigliera regionale Rosaria
Capozzi (Movimento 5 Stelle) che, anche attraverso una nota
stampa di fine lavori, ribadisce quanto già espresso davanti
all'Aula in occasione della sua dichiarazione di voto, giunta
dopo due giornate di attività dell'Assemblea legislativa Fvg,
dedicate all'esame del disegno di legge 90.
"Pur riconoscendo l'importanza della riforma e condividendone
diversi obiettivi, il nostro è stato perciò un voto di astensione
- aggiunge l'esponente pentastellata - nei confronti di una
riforma importante, che interviene su una materia fondamentale
per il futuro del nostro territorio".
"Condividiamo - precisa Capozzi - l'esigenza di superare un
sistema di pianificazione ormai datato, nonché gli obiettivi
della rigenerazione urbana, del contrasto al consumo di suolo e
di una maggiore capacità di governo del territorio".
"Rimangono però, a nostro avviso, alcune perplessità - sottolinea
ancora la rappresentante del M5S - riguardo la capacità concreta
di questa riforma di governare i conflitti che già oggi
interessano il nostro territorio e, in particolare, di fronte
alle nuove pressioni legate alla transizione energetica. Perché
emergono costantemente contrasti e disaccordi, tra esigenze
energetiche e tutela del paesaggio, tra infrastrutture e
agricoltura, tra sviluppo economico e consumo di suolo, tra
interessi sovralocali e interessi delle comunità locali".
"Una legge sul governo del territorio - conclude Capozzi - deve
essere in grado di affrontare questi conflitti, di prevenirli e,
soprattutto, di fornire strumenti concreti per ricomporli.
Abbiamo lavorato con nostri emendamenti proprio per rafforzare
queste tutele, raccogliendo anche le numerose sollecitazioni
emerse durante le audizioni con i portatori di interesse".
ACON/COM/sm