TERRITORIO. GRUPPO PAT-CIV: ORA MASSIMA ATTENZIONE SU ATTUAZIONE NORMA
(ACON) Trieste, 1 ott - "Abbimo contribuito in modo
significativo all'iter di approvazione del disegno di legge 90,
che, nella versione approdata in Aula, presentava alcuni elementi
di condivisione rispetto ai principi di fondo, ma anche diversi
aspetti di criticità, sui quali abbiamo ha cercato di intervenire
presentando numerosi emendamenti. Alcuni di questi sono stati
accolti e hanno migliorato in maniera rilevante il testo della
riforma del governo del territorio, superando alcune delle
perplessità evidenziate nelle fasi iniziali del confronto".
Così, in una nota, Marco Putto, Massimo Moretuzzo, Simona Liguori
del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg a margine dei lavori
dell'Aula.
"Le modifiche approvate, insieme alle risposte fornite dalla
Giunta, hanno consentito di rafforzare alcuni principi ritenuti
fondamentali - commentano i consiglieri -, quali l'invarianza
idraulica, il contenimento del consumo di suolo, la rigenerazione
del patrimonio esistente, il rafforzamento della pianificazione
di area vasta".
"Uno degli aspetti più rilevanti riguarda proprio il consumo di
suolo, sul quale il testo è stato sensibilmente rafforzato. La
priorità - spiegano - viene ora attribuita al recupero e alla
rigenerazione del patrimonio e delle aree già urbanizzate,
limitando il ricorso a nuove trasformazioni e introducendo una
maggiore attenzione alla permeabilità dei suoli, alla
depavimentazione e alla deimpermeabilizzazione delle superfici
esistenti. Ma, soprattutto un passaggio fondamentale è stato
quello dell'accoglimento di un nostro emendamento che prevede
l'inserimento delle opere di natura infrastrutturale nel bilancio
del consumo di suolo, in aggiunta rispetto a quelle di natura
insediativa".
"Si è inoltre lavorato - proseguono i componenti del Gruppo - per
ridurre in modo significativo le previsioni derogatorie per il
consumo di suolo, in particolare di quelle di natura generale,
rafforzando il principio secondo cui le trasformazioni del
territorio devono essere motivate da esigenze pubbliche
importanti e riconoscibili e non di generici (quanto poco chiari)
fabbisogni. In questo senso, l'accoglimento delle proposte
emendative rappresenta un miglioramento concreto rispetto al
testo iniziale".
"Un ulteriore elemento positivo - integrano - riguarda il
rafforzamento del raccordo tra i diversi livelli della
pianificazione, con i Sistemi territoriali locali (Stl) chiamati
a svolgere un ruolo di raccordo con le amministrazioni comunali,
in una logica di maggiore collaborazione e co-pianificazione tra
Regione e Comuni, ma anche attraverso una limitazione del
controllo regionale sull'iter di formazione del Prc, limitando il
parere alla sua coerenza con il Pgt".
"L'obiettivo - evidenziano gli esponenti del Patto per
l'Autonomia Civica - deve essere quello di costruire una
pianificazione capace di tenere insieme le esigenze dei singoli
territori e quelle questioni che, per loro natura, non possono
essere affrontate entro i soli confini comunali. In questa
prospettiva, gli elementi introdotti nella riforma vanno nella
direzione di una pianificazione più attenta agli effetti dei
cambiamenti climatici, alla qualità degli spazi urbani e al
confronto con gli enti locali".
Per i consiglieri, "restano, tuttavia, alcune perplessità che non
possono essere considerate superate, a partire dal ruolo delle
Province all'interno del nuovo sistema di governo del territorio.
Il tema del livello intermedio è centrale: molte delle questioni
strategiche, dalle infrastrutture alla mobilità, dalle reti
ecologiche al rischio idrogeologico, fino alla pianificazione di
area vasta, superano necessariamente i confini comunali. Sarà
quindi fondamentale chiarire competenze, responsabilità e
strumenti del nuovo assetto istituzionale".
"Il nostro voto di astensione da un lato riconosce il lavoro
svolto in Aula - chiosano i quattro consiglieri - e i
miglioramenti apportati al testo, anche grazie all'accoglimento
di alcune delle nostre proposte, dall'altro rappresenta una
sospensione di giudizio, ben lungi dal voler firmare una
'cambiale in bianco'. Al contrario, proprio alla luce della
rilevanza che questa riforma avrà sul futuro del territorio del
Friuli Venezia Giulia, continueremo a seguire con attenzione la
fase di attuazione della legge e degli strumenti normativi che ne
deriveranno, verificando concretamente gli effetti delle scelte
adottate".
ACON/COM/sm