TERRITORIO. PELLEGRINO (AVS): POCO CORAGGIO CDX FRUTTO VETI INCROCIATI


TERRITORIO. PELLEGRINO (AVS): POCO CORAGGIO CDX FRUTTO VETI INCROCIATI

01.10.2026
20:06
(ACON) Trieste, 1 ott - "Una riforma di questa portata avrebbe meritato il voto unanime dell'Aula, date le importanti novità che sono state apportate sia in termini di salvaguardia ambientale che di contrasto al consumo di suolo, ma sono rimasti irrisolti alcuni nodi fondamentali: il ripristino dei Piani attuativi comunali (Pac) sia pubblici, sia privati che per decenni hanno permesso una extra ordinaria espansione e consumo di suolo, ma anche il balbettio nel dare un ruolo pianificatorio alle future Province. Per questo il voto di Alleanza Verdi e Sinistra è stato di astensione". Lo afferma, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino (Avs) al termine della discussione sul disegno di legge 90 relativo alla riforma del governo del territorio.

"Da decenni la comunità scientifica chiede alla politica interventi determinati per fermare il consumo di suolo e affrontare gli effetti della crisi climatica. In assenza di una legislazione nazionale efficace - asserisce Pellegrino -, le Regioni hanno cercato di intervenire autonomamente, ma i dati continuano a essere preoccupanti. Anche il Friuli Venezia Giulia registra un consumo di suolo molto elevato: servivano quindi definizioni più stringenti e meno deroghe".

"Il principio del consumo di suolo prossimo allo zero deve trovare un'applicazione concreta e in tempi certi. Per questo - prosegue l'esponente rossoverde - avevamo chiesto una maggiore attenzione sui Piani attuativi comunali di iniziativa privata. Non siamo riusciti a ottenere l'abrogazione delle deroghe e resta il timore che i Pac possano trasformarsi nel cavallo di Troia attraverso il quale far passare nuove operazioni edilizie e industriali in contrasto con gli obiettivi dichiarati dalla riforma".

Altro punto critico, secondo Pellegrino, riguarda "la troppa timidezza nell'attribuire alle future Province una delega vera e solida sulla copianificazione di area vasta. Pianificare il territorio significa necessariamente superare i confini dei singoli Comuni e costruire una visione coerente su scala più ampia. Abbiamo ottenuto la possibilità per le Province di indire la conferenza di copianificazione sugli interventi di rilevanza transfrontaliera. Resta una soluzione importante ma ancora insufficiente. Le divisioni interne alla Maggioranza non possono lasciare zoppa una riforma che avrebbe potuto restituire all'istituzione intermedia un autentico ruolo nella pianificazione territoriale".

La consigliera riconosce, tuttavia, "gli elementi positivi introdotti nel testo, dalla rigenerazione urbana alla maggiore attenzione per sostenibilità e resilienza dei territori, fino alla centralità della Valutazione ambientale strategica e all'inserimento del sistema verde-blu. Su questi aspetti avremmo voluto più coraggio, ma rappresentano comunque un passo avanti e di questo diamo atto all'assessore Amirante. Resta il rammarico perché, 48 anni dopo una stagione nella quale maggioranza e opposizione seppero costruire insieme un Piano che ha segnato la storia e tutelato la bellezza della nostra regione, anche questa riforma avrebbe potuto diventare il risultato di una responsabilità condivisa dell'intera Aula". ACON/CON/rcm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)