TERRITORIO/7. LA SCHEDA: AMBIENTE E PROVINCE TRA LE NOVITÀ DEL DDL 90


TERRITORIO/7. LA SCHEDA: AMBIENTE E PROVINCE TRA LE NOVITÀ DEL DDL 90

01.10.2026
20:42
(ACON) Trieste, 1 ott - Dopo quasi cinquant'anni dalla sua approvazione, il Piano urbanistico regionale generale (Purg) va definitivamente in pensione. Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge 90, la Riforma del governo del territorio, che definisce le nuove regole per la pianificazione territoriale e urbanistica regionale. Guarda alla rigenerazione territoriale e urbana, al contrasto al consumo di suolo e introduce nuovi livelli e strumenti di pianificazione, con compiti specifici per le Province. In sintesi, le principali novità.

CONSUMO DI SUOLO. È consentito solo per fabbisogni effettivi, che non possono essere soddisfatti attraverso la riqualificazione del patrimonio esistente. La norma introduce il concetto di bilancio di consumo di suolo a saldo zero, che impone di compensare ogni nuova trasformazione con un recupero equivalente. RIGENERAZIONE URBANA. La pianificazione punta a riqualificare e rifunzionalizzare l'esistente, promuovendo il recupero edilizio, l'efficienza energetica e la sicurezza sismica, in sinergia con la nuova legge sulle politiche abitative. Il Piano operativo è il nuovo strumento a disposizione dei Comuni per accelerare gli interventi di rigenerazione urbana. LA CITTÀ PUBBLICA. La norma introduce un insieme di dotazioni urbanistiche per riprogettare la città in termini di rigenerazione urbana.

SISTEMA VERDE E BLU. Nella pianificazione entra trasversalmente in tutti gli ambiti. È uno delle leve per agire su resilienza e adattamento climatico alla pari della conservazione dei suoli permeabili, della gestione integrata dei rischi idrogeologici, sismici e antropici. AMBITI. Addio alla vecchia zonizzazione (B3, C, A….) sostituita dall'introduzione degli ambiti fisico-funzionali. Previsti l'ambito residenziale misto, quello delle attività industriali, l'ambito delle attività commerciali e quello della rigenerazione urbana. SOGGETTI DELLA PIANIFICAZIONE. Anche le Province hanno un ruolo nella pianificazione assieme alla Regione, ai Comuni, ai Consorzi di sviluppo economico locale e all'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale.

LIVELLI E STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE. La norma prevede tre livelli: regionale, il nuovo intermedio di area vasta e comunale. Il primo livello è guidato dal Piano di governo del territorio (Pgt), che definisce l'assetto strutturale e strategico del territorio regionale, gli obiettivi e gli indirizzi per i processi di sviluppo sostenibile mantenendosi distino, ma complementare al Piano paesaggistico regionale (Ppr). Sempre di primo livello sono i Piani territoriali infraregionali (Pti) dei Consorzi di sviluppo economico. Il livello intermedio vede l'entrata in gioco delle Provincie e dei Sistemi territoriali locali (Sti) raggruppamenti di Comuni sede di concertazione e condivisione degli elementi strutturali e strategici attraverso accordi di copianificazione attivati dai Comuni. Per la programmazione di livello comunale sono confermati i Piani regolatori comunali (Prc), che si dovranno adeguare al nuovo Pgt, una volta approvato, i Piani attuativi comunali (Pac), proposti anche da privati e inserito il nuovo Programma operativo che intende agevolare gli interventi di rigenerazione urbana.

PROVINCE. L'articolo 14 definisce le funzioni attribuite alle nuove Province in materia: analisi delle dinamiche demografiche e della struttura socioeconomica del territorio per supportare la pianificazione territoriale; attuazione del Piano di gestione del rischio alluvioni (Pgra) e recepimento degli studi di microzonizzazione sismica; manutenzione delle strade di competenza; attuazione della rete ecologica locale e predisposizione dei Piani urbanistici della mobilità sostenibile (Pums).

PORTO-CITTÀ. La Regione promuove l'intesa di pianificazione delle aree interazione porto-città e i collegamenti infrastrutturali di ultimo miglio. La competenza è dei Comuni con il Prc e della Regione con il Pti previa acquisizione del parere dell'Autorità di sistema portuale.

PEREQUAZIONE E COMPENSAZIONE. Sono i meccanismi previsti per garantire l'equilibrio degli effetti ambientai, economici e territoriali tra i Comuni di area vasta. Possono essere utilizzati anche per realizzare trasferimenti di diritti edificatori e sono previsti anche a livello di pianificazione comunale. A tal fine sarà istituito il registro pubblico dei diritti volumetrici.

VAS. Alla Valutazione ambientale strategica è riconosciuto un ruolo sostanziale per valutare gli effetti cumulativi delle trasformazioni. Per i Comuni la Vas è più semplice, integrata e operativa: potranno utilizzare gli indicatori, i dati e le cartografie ambientali già elaborate dalla Regione e dai livelli intermedi. BANCA DATI TERRITORIALE. Nasce un'infrastruttura informatica unica regionale a supporto di tutti i livelli della pianificazione.

OSSERVATORIO REGIONALE. È una struttura tecnica che monitora e analizza l'applicazione e gli effetti della Riforma del governo del territorio.

REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: La disciplina di dettaglio tecnico delle legge è demandata al regolamento emanato entro 180 giorni dalla pubblicazione, previo parere della Commissione consiliare competente.

DISPOSIZIONI TRANSITORIE: La legge si applica dalla data di entrata in vigore della Variante al Piano di governo del territorio (attualmente in fase di adozione). Da quel momento, i Comuni avranno 3 anni di tempo per adeguare i propri piani regolatori al nuovo Pgt (estesi a 4 anni per i Comuni che procedono in forma associata). Il ddl 90 autorizza una spesa di 3 milioni di euro per il supporto ai Comuni nella fase di adeguamento al nuovo Pgt.

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  • L'Aula discute la riforma del governo del territorio
    L'Aula discute la riforma del governo del territorio