TERRITORIO. MORETTI (PD): RIFORMA ACCENTRATRICE CHE SVILISCE COMUNI
(ACON) Trieste, 2 ott - "Quella approvata è una riforma che
ridimensiona il ruolo dei Comuni, accentra eccessivamente
funzioni in capo alla Regione e attribuisce alle Province, che si
confermano enti inutili, compiti di pianificazione che riteniamo
fittizi. Ma c'è anche un elemento politico che non può sfuggire:
Fratelli d'Italia rivendica questa legge come propria senza
riconoscere nulla al resto della Maggioranza".
Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd in Consiglio
regionale, Diego Moretti, relatore di minoranza del disegno di
legge 90 sulla riforma del governo del territorio, che ha
annunciato il voto contrario del gruppo del Partito democratico.
"Abbiamo riconosciuto l'impegno della struttura tecnica e
dell'assessore nel lavoro svolto, così come abbiamo apprezzato
l'accoglimento di alcuni nostri emendamenti sulla parte
transfrontaliera e su alcune operative. Questo però non modifica
il giudizio complessivo sulla legge, che resta negativo -
evidenzia il dem -. Non è una contrarietà preconcetta né legata
soltanto al metodo: riguarda il merito e l'impostazione che la
Maggioranza ha scelto di dare alla pianificazione urbanistica del
territorio".
Secondo Moretti, "il punto centrale è il ruolo dei Comuni,
indebolito rispetto al passato, a fronte di una Regione che
assume un ruolo accentratore, da super Comune. A questo si
aggiunge l'attribuzione alle Province di funzioni di
pianificazione del tutto fittizie, inutili, residuali".
"E ancora - aggiunge - ci è stato detto che siamo davanti a una
riforma epocale ma sarà solo la sua applicazione concreta nei
prossimi anni a dimostrarne gli effetti. E anche sul piano
politico questa legge racconta qualcosa: è una delle principali
riforme di sistema della legislatura e oggi emerge una
Maggioranza che, almeno in Aula, ha parlato con una sola voce,
quella di Fratelli d'Italia, mancando sui contenuti un vero
contributo degli altri Gruppi del Cdx, in primis della Lega".
ACON/COM/sm