TERRITORIO. MASSOLINO (PAT-CIV): INSERITI IN NORMA PRINCIPI CARDINE
(ACON) Trieste, 2 ott - "Nel confronto sulla riforma del governo
del territorio abbiamo lavorato perché alcuni principi per noi
fondamentali trovassero un posto chiaro nella nuova legge: dalla
depavimentazione alla mobilità sostenibile, dalla partecipazione
alla viabilità portuale, al ruolo dei Consigli comunali. Alcune
delle nostre proposte sono state accolte, altre hanno trovato
spazio attraverso ordini del giorno che impegnano la Giunta nella
fase attuativa. Dispiace la mancanza di apertura sul tema della
partecipazione, che dovrebbe essere centrale su interventi così
cruciali per la vita quotidiana delle comunità e dei territori,
nonché sul tema delle proprietà collettive e dei Gect".
Così in una nota Giulia Massolino, consigliera regionale del
Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, tracciando un bilancio riguardo
l'esito degli oltre 50 emendamenti da lei presentati al
provvedimento, "frutto del lavoro sviluppato in Commissione e in
Aula e del confronto con associazioni e portatori di interesse".
"Tra gli elementi sui quali il confronto ha prodotto risultati
concreti - afferma Massolino - c'è innanzitutto il tema della
rigenerazione urbana e del consumo di suolo: con l'accoglimento
dell'emendamento la rigenerazione non viene ricondotta soltanto
alla sostituzione o alla trasformazione dell'esistente, ma
comprende anche interventi di de-impermeabilizzazione e
rinaturalizzazione dei suoli compromessi, riconoscendo il valore
delle infrastrutture verdi e della qualità dello spazio pubblico.
Un secondo ambito riguarda la mobilità sostenibile e il modo in
cui viene organizzato lo spazio urbano, inserendola tra gli
obiettivi della pianificazione nonché riconoscendo le
velostazioni e le infrastrutture per la ciclabilità tra le
dotazioni urbanistiche".
"Parallelamente - prosegue la consigliera - con un ordine del
giorno accolto dalla Giunta regionale, abbiamo proposto che il
regolamento attuativo definisca parametri massimi per la
dotazione di parcheggi destinati alle auto private e dei
parametri minimi per il parcheggio sicuro e protetto di
velocipedi, in coerenza con la direttiva europea che entrerà in
vigore a partire da gennaio 2027".
"Un altro punto particolarmente sentito sul quale siamo
intervenuti - illustra Massolino - riguarda il rapporto tra
logistica, portualità e centri abitati. La Giunta, con
l'accoglimento dell'ordine del giorno, si è impegnata a far sì
che l'accessibilità agli ambiti portuali e retroportuali venga
organizzata attraverso una rete dedicata, stradale e ferroviaria,
evitando che il traffico pesante venga riversato sulla viabilità
ordinaria e residenziale. Anche le aree buffer e logistiche sono
ricondotte alla necessità di un collegamento con tale rete".
"Abbiamo lavorato poi - spiega Massolino - per garantire
centralità ai Comuni e ai loro organi elettivi: gli indirizzi
strategici che orientano la partecipazione delle Amministrazioni
comunali ai tavoli di pianificazione sovracomunale dovranno
essere preventivamente deliberati proprio dai Consigli comunali.
È un passaggio importante per evitare che le scelte di area vasta
diventino semplicemente decisioni assunte in sedi tecniche o
sovracomunali, senza un mandato politico espresso dalle assemblee
democraticamente elette".
"Infine - aggiunge la consigliera - abbiamo posto il tema dei
tempi di attuazione della riforma. Il regolamento di attuazione
dovrà essere approvato dalla Giunta entro 180 giorni e il periodo
concesso ai Comuni per adeguare i propri strumenti urbanistici
decorrerà dalla pubblicazione del regolamento, e non
semplicemente dall'entrata in vigore della legge. Questo consente
agli enti locali di lavorare avendo a disposizione il quadro
regolamentare necessario per procedere agli adeguamenti".
"Siamo entrati nel merito del provvedimento - conclude Massolino
- cercando di intervenire sui contenuti, ascoltando chi
quotidianamente lavora sul territorio e traducendo, dove
possibile, quelle esigenze in modifiche al testo e in impegni per
la fase attuativa. La partita, infatti, non si chiude con
l'approvazione della legge: una parte importante delle scelte si
giocherà ora nella scrittura del regolamento e nella sua
applicazione da parte della Regione e dei Comuni. È lì che
dovremo verificare se i principi di tutela del suolo, qualità
urbana, mobilità sostenibile e partecipazione troveranno davvero
attuazione".
ACON/COM/rm