MARUZZELLA. BORDIN A MARANO: MOSTRA MANTIENE VIVA LA MEMORIA
(ACON) Marano lagunare, 3 ott - Il 31 luglio 2009 le campane
suonarono a lutto per mezz'ora. La Maruzzella chiudeva, lasciando
un vuoto che andava oltre la perdita di un'attività produttiva. A
contribuire a tenere accesa quella memoria è oggi la mostra
"Memoria industriale, immagini, suoni della Laguna di Marano",
organizzata dal Comune e inaugurata al Mercato Ittico:
un'occasione per ripercorrere la storia di una fabbrica che ha
intrecciato lavoro, famiglie e identità del paese.
"Dall'emozione nelle parole dell'assessore comunale Gianni
Olivero si comprende che cosa abbia rappresentato la Maruzzella
per i maranesi: una realtà straordinariamente importante sul
piano economico, ma anche sociale, per l'intero territorio - ha
dichiarato il presidente del Consiglio regionale del Friuli
Venezia Giulia, Mauro Bordin -. Questa è una storia che
appartiene a ciascuno di noi. Personalmente sono cresciuto con la
scatola di tonno Maruzzella in casa: sapere che quel prodotto
nasceva nel nostro territorio era motivo di orgoglio e creava un
legame con questa comunità".
"Questa mostra esprime la volontà di ricordare una realtà che ha
lasciato un segno profondo nella vita di tante persone - ha
aggiunto Bordin -. I tempi e la società sono cambiati e dobbiamo
guardare avanti, con l'auspicio che nuovi progetti possano
offrire ancora opportunità al territorio. La memoria e il ricordo
rimangono un patrimonio prezioso: custodirli significa
riconoscere il valore del lavoro e delle persone che hanno
contribuito a costruire la nostra storia".
A dare voce a quel legame è stato soprattutto l'assessore alla
Cultura Gianni Olivero, ideatore della mostra ed ex dipendente
della Maruzzella. Visibilmente emozionato, ha ricordato la
chiusura dello stabilimento e quel suono delle campane che
accompagnò la fine di un'epoca. Nel suo intervento ha ripercorso
anche gli anni di maggiore sviluppo della fabbrica. Olivero ha
inoltre letto una nota della famiglia Mazzola, fondatrice della
Maruzzella.
Una storia nella quale le donne hanno avuto un ruolo centrale:
circa tre quarti del personale era femminile. Un dato che
racconta quanto lo stabilimento abbia inciso sulla vita delle
famiglie e sul tessuto sociale di Marano, offrendo lavoro a
generazioni di maranesi.
"Ognuno di noi maranesi ha delle storie da raccontare su questa
fabbrica, che è stata parte della nostra comunità", ha
sottolineato il sindaco Mauro Popesso, portando il saluto
dell'amministrazione comunale. Parole che restituiscono il senso
dell'iniziativa: raccogliere una memoria condivisa e renderla
accessibile anche a chi quella stagione non l'ha vissuta.
All'inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, l'onorevole
Graziano Pizzimenti, il curatore della mostra Fabian Marques, e
diversi amministratori locali. La mostra rimarrà aperta fino
all'11 ottobre negli orari di apertura del mercato.
ACON/AD-rm